Dalla Francia a Bergamo per andare dai parenti, muore scendendo dal treno
VANI I SOCCORSI. L’anziano si è sentito male nello scendere da uno dei convogli che arrivavano in stazione ferroviaria, sabato 20 giugno. Immediata la richiesta di aiuto, ma ogni tentativo dei soccorritori della Croce Bianca è stato vano.
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Bergamo
Un padre, un nonno. Avrebbero dovuto riabbracciarlo alla stazione ferroviaria di Bergamo, dove si era diretto nel pomeriggio di sabato 20 giugno dopo essere partito dalla Francia per recarsi in città e trascorrere del tempo con la nipote e il marito. Invece quello che doveva essere un incontro felice con il parente di 88 anni si è trasformato in un momento drammatico per una famiglia di casa nel capoluogo. L’anziano, infatti, non ha fatto in tempo a mettere piede sulla banchina tra i binari 1 e 2 Ovest della stazione, che è stato colto da un malore fatale.
Il malore improvviso
Forse a causa del caldo che da giorni si è abbattuto su tutto il territorio, forse a causa di alcune patologie (sembra avesse problemi cardiaci), il cuore dell’88enne si è fermato in stazione poco prima delle 17. L’anziano si è accasciato al suolo all’improvviso e, tra i tanti turisti e viaggiatori del sabato, la chiamata ai soccorsi è partita nell’immediato.
L’intervento dei soccorritori
In piazzale Marconi si sono precipitati i soccorritori della Croce Bianca, che hanno avviato le manovre di rianimazione. A lungo hanno tentato di far ripartire il cuore dell’anziano, ma ogni tentativo alla fine si è rivelato vano e non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La nipote dell’88enne e il marito di lei, che attendevano l’arrivo del familiare dalla Francia, si sono stretti a lui negli ultimi istanti.
Sulla banchina sono intervenuti anche gli agenti della Questura, per gli accertamenti del caso, mentre una guardia giurata in servizio alla stazione e poi i militari dell’Esercito hanno tenuto lontani i curiosi e i passeggeri che, diretti tra Milano e Treviglio, sfilavano lungo i due binari sfidando il caldo e l’afa di un pomeriggio torrido d’estate che si è trasformato in tragedia per una famiglia.
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