Dodici Toyota Rav4 rubate in città in sei mesi: due indagati ai domiciliari

I FURTI. La misura cautelare riguarda un 70enne e un 26enne. Contestati 12 furti tra febbraio e agosto 2025, molti durante le partite in città.

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Bergamo

Dodici furti di Toyota Rav4 ricostruiti in sei mesi a Bergamo, molti dei quali avvenuti in concomitanza con partite di calcio disputate in città. Per questi episodi un 70enne e un 26enne, entrambi italiani, sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

La misura, eseguita dai carabinieri di Bergamo nella tarda serata del 17 agosto a Nembro e Costa Volpino, è stata disposta dal gip del Tribunale di Bergamo su richiesta della Procura. I due sono indagati per furto aggravato in concorso.

Dodici furti tra febbraio e agosto 2025

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli episodi sarebbero avvenuti tra il 16 febbraio e il 16 agosto 2025, tutti nel territorio urbano di Bergamo.

Il modus operandi prevedeva sopralluoghi preventivi, la forzatura delle portiere e un intervento sulla centralina elettronica delle auto per neutralizzare i sistemi di sicurezza. I mezzi sarebbero poi stati avviati attraverso la programmazione di una chiave neutra utilizzata come passepartout.

Jammer e auto lasciate «decantare»

Per ostacolare la localizzazione satellitare, secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato anche un jammer, dispositivo in grado di disturbare le frequenze. Le auto rubate venivano poi lasciate temporaneamente in aree isolate, dove sarebbero state controllate prima di essere trasferite altrove e occultate. In gergo, spiegano i carabinieri, venivano fatte «decantare».

Le indagini hanno fatto leva anche sulle immagini di videosorveglianza e sul tracciamento satellitare. In un caso un veicolo è stato recuperato a Costa Volpino, in un altro in un’area boschiva di Alzano Lombardo. Delle dodici Toyota Rav4 rubate, finora soltanto due sono state recuperate e restituite ai proprietari.

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