«E-Brt, aziende fronte strada penalizzate nell’uscita. Urgono altri correttivi»
I SINDACI. Zanoli: «Servizio prezioso, ma occhi puntati sull’avvio della scuola». Quarti: «Semafori già ricalibrati». E Bramani: «Così com’è oggi non va bene».
Lettura 2 min.In misura minore o maggiore, l’introduzione del nuovo servizio e-Brt ha impattato sul traffico e per alcune criticità, come la calibrazione dei semafori, basta poco per trovare la soluzione. Altre invece sono frutto di un servizio che ha ridisegnato la viabilità lungo la Sp 525, sia per i cittadini sia per le aziende.
Verdellino
Al capolinea di Verdellino – dove il bus parte dalla stazione, per poi fermarsi in zona Zingonia – l’occhio è puntato sulla campanella di settembre, quando ci sarà un maggiore via vai. «Stiamo monitorando la situazione insieme a Tpl - spiega il sindaco Silvano Zanoli - in vista della ripartenza: bisognerà capire come la nuova linea andrà a intersecarsi con il pendolarismo che caratterizza la zona della stazione e il passaggio quotidiano di tanti studenti».
E così con il traffico dei lavoratori, non solo dal paese, ma anche da Boltiere, Ciserano, Verdello e dai territori limitrofi, che ogni giorno lasciano l’auto negli oltre 300 stalli attorno alla stazione. Sull’utilità del servizio però non c’è dubbio. Se la rotaia resta il modo più veloce per raggiungere la città, l’e-Brt rappresenta invece un nuovo e prezioso collegamento con le aree intermedie, in particolare con il polo universitario di Dalmine e il Kilometro Rosso.
Osio Sotto
La tranquillità rimane fino a Osio Sotto: arrivando da via Verdellino, per poi passare da via Gorizia e via Trieste, l’unica problematica registrata – spiega il sindaco Corrado Quarti – riguardava i semafori, dove il verde per la viabilità tradizionale scattava molto dopo il passaggio dell’e-Brt, fermando inutilmente il traffico, ora ricalibrati.
Lallio
Lo stesso non si può dire a Lallio, teatro martedì 1° settembre di un incidente e dove la linea sta impattando soprattutto sulle aziende. «Tutte le ditte frontiste – spiega la sindaca Sara Peruzzini – che si affacciano su quel tratto ci stanno segnalando difficoltà nell’uscita dalle loro attività. Sono stati installati specchi e semafori per agevolare le manovre, ma sicuramente dovremo tornare sull’argomento».
Dalmine
Prima ancora di Lallio, a Dalmine il collegamento rapido oggi rischia di rallentare tutto il resto della viabilità. Uno dei punti più critici è senz’altro la rotatoria, tagliata a metà dalla linea veloce, teatro di un incidente che nei giorni scorsi ha riacceso la polemica. E poi c’è il tratto dalla rotonda verso McDonald’s, in direzione Bergamo e viceversa, dove la carreggiata, sulla quale erano stati effettuati investimenti per il raddoppio, è stata ristretta a una corsia per fare spazio alla linea veloce. «È proprio in questo punto che rischiano di crearsi gli ingorghi - aggiunge il primo cittadino Francesco Bramani –. A metà agosto si sono già viste delle code: figuriamoci cosa potrebbe succedere quando riprenderanno le scuole, con le giornate piovose e il traffico ordinario». Anche qui non sono mancate le lamentele delle aziende, costrette, quando si affacciano sul provinciale, a svoltare a destra, allungando i tempi di percorrenza.
Sull’utilità del servizio, la risposta è più diplomatica. «Non so se il servizio sia superfluo, ma sicuramente credo ci siano aspetti da migliorare – conclude Bramani -. Spero che ci sia la stessa determinazione anche nel correggere ciò che non funziona. Perché, così com’è oggi, secondo me non va bene».
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