(Foto di Bedolis)
IL PROGETTO. La sistemazione dell’area di oltre 90mila mq partirà dalla nuova ciclabile su via Verne. Tra le opere, una rotonda in via Borgo Palazzo e 5mila mq di parcheggio a servizio del Luna park.
Lettura 2 min.Il primo elemento che annuncerà l’avvio della rigenerazione urbana nella ex «Fervet» di Celadina sarà il cantiere per la pista ciclabile su via Verne, una delle opere pubbliche legate al piano urbanistico con cui il privato punta a riqualificare l’area compresa tra via Borgo Palazzo e via Rovelli, composta da diversi capannoni abitati da diverse attività commerciali (tra queste «McDonald’s», inaugurato lo scorso anno, la concessionaria di auto, il mobilificio).
Il piano è stato presentato dall’operatore lo scorso anno e ora si sta chiudendo l’iter autorizzativo, con la definizione della convenzione quadro che, spiega il Comune, «dovrebbe arrivare in Consiglio comunale entro la fine del mese di luglio». Gli uffici di Palafrizzoni si stanno confrontando con l’operatore (la società Telma ) sugli ultimi dettagli e la Giunta, nelle scorse settimane, ha autorizzato l’avvio del processo partecipativo con il quartiere: «Nelle prossime settimane definiremo insieme agli uffici all’Urbanistica le modalità e l’oggetto del percorso, come fatto in altri ambiti di trasformazione, penso alla ex Sace o via Bronzetti – spiega Claudia Lenzini, assessore alla Partecipazione e Reti di quartiere –. Seguiranno degli incontri con la cittadinanza, saranno coinvolti i quartieri di Celadina e Boccaleone».
Sono tre le principali opere pubbliche generate dal piano urbanistico, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. Una nuova rotatoria su via Borgo Palazzo (all’incrocio con via Verne), la riqualificazione di via Verne, dove sarà realizzata una nuova pista ciclopedonale, e la realizzazione di un parcheggio con una superficie di 5mila metri quadri che potrà essere utilizzato, in convenzione con il Comune, in occasione del Luna park. Infine, la cessione al Comune di un’area verde di oltre 9mila metri quadrati sulla quale era inizialmente previsto un bosco urbano, ma sulla quale sarebbero in corso alcuni ragionamenti rispetto al suo utilizzo. Il piano, si diceva, non prevede grandi stravolgimenti, sarà una pura operazione di rigenerazione urbana, con la riqualificazione di ogni singolo capannone, che al momento sono tutti vissuti.
Tra i primi edifici a sperimentare il «restyling» architettonico la vecchia sede di «Scuolaufficio». L’unica demolizione, su alcuni edifici pericolanti, è stata effettuata nel 2022, intervento necessario per poter procedere con alcuni campionamenti richiesti da Arpa. «Su quell’area sorgerà l’unico nuovo edificio previsto, sempre a destinazione commerciale e mantenendo invariate le volumetrie», fa sapere il Comune.
Complessivamente l’area dell’ex Fervet si sviluppa su 94.890 metri quadri con un edificato di 32.941, dove agli inizi del XX secolo si insediava uno stabilimento per la riparazione la trasformazione di carri e carrozze ferroviarie, la «Fervet». Dismessa l’attività industriale, gran parte dei fabbricati vengono convertiti ad uso commerciale, tra il 2000 e il 2007. Poi l’attesa riqualificazione che ora pare essere davvero alle porte, in un ambito ad alto tasso di trasformazione, soprattutto sotto il profilo della viabilità. In corso c’è il cantiere promosso da Rfi per la costruzione del treno per Orio, con la chiusura del passaggio a livello di via Pizzo Recastello e, a cascata, la realizzazione di una nuova bretella di collegamento tra la via Verne e la fiera di via Lunga. Un altro tassello è l’ampliamento del mercato ortofrutticolo , un piano che prevede il trasloco del Luna park a sud di via Rovelli che sarà ridisegnata, tagliando l’attuale «chicane».
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