Fine maggio di piena estate tra le Valli e il lago d’Iseo

ONDATA DI CALORE. Per dieci giorni temperature sopra i trenta gradi. Il meteorologo: «Anomalia». Sabato 23 maggio tutti all’aperto tra gite e primi tuffi nel Sebino, che sfiora i massimi storici del periodo dopo aver recuperato oltre un metro di livello.

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Caldo estivo e prolungato. Un’ondata di calore anomala ha investito la Bergamasca. Non una fiammata di fine primavera, ma dieci giorni con temperature costantemente oltre i 30 gradi centigradi e fino a 10 sopra la media del periodo. Un divario significativo se confrontato con il clima della scorsa settimana, quando le temperature si aggiravano attorno ai 18 gradi, viaggiando anche di 6/7 sotto la media del periodo e si era rivista perfino la neve .

Balzo termico da 15 gradi

«Una fase così lunga con temperature costantemente oltre i 30 gradi è davvero cosa insolita per il periodo»

Il balzo termico complessivo arriverà a sfiorare i 15/16 gradi, ma c’è chi da ieri si è già «attrezzato» per godersi le temperature praticamente estive di questo fine settimana di fine maggio, tra bagni al lago e tintarella ai lidi, escursioni lungo i sentieri e i percorsi delle Valli, gite fuori porta alla scoperta delle bellezze della Bergamasca.

«Nel nuovo contesto climatico globale le ondate di caldo riescono a raggiungere livelli molto più alti rispetto alle anomalie negative»

«A maggio ci sono giornate calde – spiega il meteorologo di 3BMeteo, Daniele Berlusconi –, ma una fase così lunga con temperature costantemente oltre i 30 gradi è davvero cosa insolita per il periodo. In pochi giorni siamo passati da una fase fresca e sotto la media stagionale a una situazione opposta, con valori ben sopra la media anche di 10 gradi. Una dinamica che conferma come nel nuovo contesto climatico globale le ondate di caldo riescano ormai a raggiungere livelli molto più alti rispetto alle anomalie negative registrate durante i periodi più freddi».

Il picco atteso tra lunedì e martedì

In pianura si potranno toccare i 33 gradi

L’ondata di caldo è cominciata tra giovedì 21 e venerdì 22 maggio, quando le temperature massime si sono portate oltre i 27 gradi. Sabato 23 e domenica 24 maggio raggiungeranno anche i 31 gradi, mentre il picco è atteso tra lunedì 25 e martedì 26, quando in pianura si potranno toccare i 33 gradi.

Il record a Bergamo è del 2009: 34 gradi

Sebbene in svariate zone d’Europa cadranno record storici, il primato dei 34 gradi centigradi registrati in questo stesso periodo a Bergamo nel 2009 dovrebbe resistere. «L’anomalia di quest’ondata di caldo non sta tanto nei valori assoluti, quanto nella sua durata – continua il meteorologo –. Avremo per molti giorni temperature tipiche di pieno luglio, se non addirittura inizio agosto».

Niente afa

Un caldo improvviso, ma comunque gradevole, senza afa e senza umidità, che ha spinto molti bergamaschi a riversarsi all’aperto, tra passeggiate in montagna, gite fuori porta, prime tintarelle, parchi e zone di lago prese d’assalto.

«Il caldo si farà sentire soprattutto nelle ore centrali della giornata, anche perché nel giro di una settimana si è passati dai 18 gradi e dai giubbotti a valori pienamente estivi – conclude Berlusconi –. Le minime, invece, resteranno attorno ai 20 gradi e, per ora, non si creeranno quelle condizioni di afa che rendono difficili il riposo notturno».

Nessuna perturbazione per giorni

Solo tra mercoledì 27 e venerdì 29 maggio è atteso un lieve calo delle temperature, che dovrebbero riportarsi sui 28/29 gradi, ma restando comunque sopra la media di riferimento, che per fine maggio si aggira sui 24/25 gradi nei valori massimi. E all’orizzonte nessuna perturbazione per giorni. Qualche nota instabile sui rilievi potrebbe tornare soltanto dalla seconda metà della prossima settimana.

Ma il lago sfiora i massimi storici

Nel frattempo, complici invece le piogge delle scorse, di settimane, il lago si è riempito. Non solo di visitatori, turisti e bagnanti, che ieri hanno affollato lidi, spiagge e passeggiate. Ma di acqua. Il livello del Sebino ieri ha sfiorato i massimi storici del periodo: se a inizio aprile si correva ai ripari perché gli idrometri al ponte di Sarnico erano fermi sullo zero, ieri segnavano 106,4 cm, a fronte di una media storica – calcolata in novant’anni circa di misurazioni – di 111 cm. In poco più di un mese e mezzo, quindi, complice la riduzione dei deflussi dalla traversa fluviale di Fosio e le precipitazioni, il lago ha guadagnato oltre un metro. E quando il livello sale e i termometri anche, non è solo di acqua che si riempiono le rive: i primi bagnanti stanno affollando spiagge e lidi come in piena estate. Da Sarnico a Costa Volpino, chi sui lettini, chi a bordo di barche a vela, sup o canoe, sono stati in molti a godersi il pomeriggio al sole. E c’è anche chi si è lasciato tentare dall’acqua, inaugurando la stagione dei tuffi.

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