Gas refrigeranti, i controlli dei carabinieri in provincia di Bergamo: tre sanzioni

L’OPERAZIONE. Coinvolte diverse aziende del territorio: sequestrate due bombole vietate dal 2025.

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Provincia di Bergamo

Controlli dei carabinieri forestali in provincia di Bergamo, nell’ambito della campagna nazionale sui gas fluorurati a effetto serra. Le ispezioni hanno interessato la filiera dei refrigeranti: dalla produzione e distribuzione fino alle fasi di utilizzo negli impianti e alla gestione del fine vita, per prevenire traffici illeciti e pratiche non conformi che mettono a rischio l’equilibrio climatico.

Le verifiche, in diverse aziende del territorio bergamasco, hanno portato a tre sanzioni amministrative per un importo complessivo che va da un minimo di 12mila a un massimo potenziale di 130mila euro.

Le irregolarità

Nel caso più grave, un imprenditore svolgeva attività di installazione, assistenza, manutenzione, riparazione o smantellamento di apparecchiature di condizionamento contenenti gas fluorurati, senza le certificazioni necessarie. In altri due casi, le imprese omettevano di inserire nella banca dati le attività di installazione, manutenzione e riparazione. Durante le ispezioni, i militari hanno poi sequestrato due bombole di gas refrigerante vergine, il cui utilizzo è vietato dal 1° gennaio 2025.

I controlli dei hanno come obiettivo la protezione dell’atmosfera: i gas fluorurati, impiegati quotidianamente in condizionatori, pompe di calore e frigoriferi, sono tra i principali e più aggressivi responsabili delle alterazioni climatiche. Anche la minima dispersione nell’atmosfera, causata da impianti malutenuti o smaltiti in modo illecito, genera un effetto serra devastante, accelerando in modo drammatico il surriscaldamento del pianeta, spiegano i carabinieri forestali.

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