(Foto di Yuri Colleoni)
ASSUNZIONE. Il Vescovo Francesco Beschi ha presieduto, nella mattinata di sabato 15 agosto, la Messa in Santa Maria Maggiore in occasione delle celebrazioni per l’Assunzione della Vergine. Nell’omelia, la riflessione sulle «vittime delle guerre, delle ingiustizie, delle catastrofi».
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Bergamo
Il Vescovo Francesco Beschi, presiedendo la celebrazione eucaristica nella solennità dell’Assunzione di Maria, nella mattinata di sabato 15 agosto, ha invitato a «rivolgere lo sguardo verso il cielo con gli occhi delle vittime delle guerre, delle ingiustizie, delle catastrofi».
Le sue parole nell’omelia si sono fatte voce dei piccoli, dei sofferenti, delle «vittime delle distorsioni dell’umanità», chiedendo di «vedere la vita e la storia con i loro occhi».
«Questo giorno di festa ci porta ad alzare lo sguardo verso Maria e ci impegna su come e per chi vivere»
Poi un’esortazione conclusiva: «Non lasciamo invecchiare la fede e il cuore. Questo giorno di festa ci porta ad alzare lo sguardo verso Maria e ci impegna su come e per chi vivere».
Monsignor Beschi ha rivolto il suo saluto ai concelebranti del Capitolo della Cattedrale e alla rappresentanza del Comune di Bergamo e della Fondazione Mia (Opera di Misericordia maggiore).
La celebrazione, nello splendore della basilica di Santa Maria Maggiore – in esposizione l’arazzo cinquecentesco raffigurante l’Assunta –, è stata accompagnata dal canto della Cappella Musicale della Basilica diretta dal Maestro Cristian Gentilini. La Messa dell’Assunta è stata anche occasione per la prima esecuzione in assoluto tratta dalla «Missa De Beata Virgine», composta dal Maestro Gentilini, e dedicata proprio al Vescovo Beschi.
Alle 17,30 Rosario meditato e alle 18 Messa vespertina celebrata da don Gilberto Sessantini, priore della basilica.
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