Santa Maria Maggiore illuminata per l’Assunta: «La Chiesa veglia e attende la luce di Maria»

LE CELEBRAZIONI. Nella Basilica inizialmente al buio, i nove rintocchi del Campanone hanno accompagnato l’inizio della Veglia per l’Assunzione della Vergine Maria. Candele accese dal cero pasquale, musica d’organo e la progressiva illuminazione della chiesa hanno scandito una celebrazione intensa e raccolta.

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Bergamo

La Basilica di Bergamo è al buio. Fuori risuonano i nove rintocchi del Campanone, segnale che la Veglia per l’Assunzione della Vergine Maria sta per iniziare. Entrano i sacerdoti, guidati da don Gilberto Sessantini, priore della Basilica di Santa Maria Maggiore, che venerdì sera 14 agosto ha ospitato la chiusura del Triduo in preparazione alla solennità dell’Assunta.

Le prime luci sono quelle delle candele, accese dal fuoco del cero pasquale e poi passate di mano in mano tra i fedeli. Il momento è solenne: l’organo comincia a suonare, in un crescendo sempre più intenso, mentre una dopo l’altra si accendono anche le luci della Basilica, fino a mostrarla in tutto il suo splendore.

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«Esultino i cori degli angeli – canta il priore – esultino insieme le schiere dei santi: accolgano in festa la loro Regina». Ha così inizio l’Ufficio della vigilia. Poco alla volta le candele dei fedeli vengono spente: ormai la Basilica è completamente illuminata. La liturgia prosegue alternando canti, inni, antifone e momenti di silenzio e raccoglimento.

Nell’omelia, dopo le letture tratte dal Siracide, da San Giovanni Damasceno e dal Vangelo di Luca dedicato alle sorelle Marta e Maria, don Sessantini richiama il significato profondo della celebrazione. «Nel silenzio di questa notte, la Chiesa veglia – afferma – quasi ad attendere la luce di Maria assunta in cielo, la madre del Signore, la “scala vivente” per la quale Dio è disceso verso di noi e per la quale l’umanità sale verso Dio».

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