In via Zambonate «finestrino rotto per rubare pass disabili di mio nipote di 10 anni»

IL CASO. La segnalazione di una lettrice: «Non per il fatto in sè, ma per evidenziare il degrado in cui è caduto il centro città».

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È amareggiata Francesca (omettiamo i dettagli per non rendere riconoscibile il bambino), zia di un bimbo autistico di dieci anni. Qualcuno giovedì sera ha rotto il finestrino dell’auto di sua sorella per rubare il pass disabili del nipote. «L’auto, nuova, era parcheggiata in via Zambonate, regolarmente nello spazio disabili e con il contrassegno esposto – spiega –. Quando mio cognato poco dopo le 23 è andato a prenderla, l’ha trovata con un finestrino sfondato. Tra l’altro pioveva e si è bagnato tutto all’interno. In ogni caso mancava solo il pass disabili, non hanno preso nient’altro. Non hanno aperto il bagagliaio e non hanno frugato nei cassetti. Evidentemente cercavano solo quello».

«Avrei capito se avessero rotto il finestrino per rubare una borsa o un pc lasciati in macchina, ma questa cosa proprio mi lascia molto amareggiata. Mi rammarico di vivere in una società senza più alcun valore, senza rispetto di nessun genere, è un atto cattivo e violento verso un bambino di 10 anni che affronta quotidianamente le sue difficoltà»

Il cognato ha presentato denuncia ieri: «Sono molto demoralizzata – continua Francesca –. Mio nipote è autistico di quarto grado, molto grave, e già la famiglia deve affrontare una situazione difficile. Rubare il pass di un bambino di 10 anni trovo sia una cosa cattiva, crudele. Mi hanno spiegato che questi furti accadono di frequente, i ladri staccano la fotografia e ne mettono un’altra, utilizzando il pass per parcheggiare senza pagare. Ma dopo la denuncia quel pass non sarà comunque più valido».

«Avrei capito se avessero rotto il finestrino per rubare una borsa o un pc lasciati in macchina, ma questa cosa proprio mi lascia molto amareggiata. Mi rammarico di vivere in una società senza più alcun valore, senza rispetto di nessun genere, è un atto cattivo e violento verso un bambino di 10 anni che affronta quotidianamente le sue difficoltà. E c’è anche un senso di insicurezza, perchè mi sembra strano che nessuno abbia sentito il rumore di un vetro infranto. Forse ormai per paura nessuno interviene più. Mi dispiace che il centro di Bergamo sia diventato così, negli ultimi anni trovo che sia davvero caduto nel degrado».

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