«Io, con il Parkinson a soli 34 anni. Ma ho scelto di diventare mamma»

Valentina Margio, il racconto di una giovane coraggiosa che ha sospeso le cure con i farmaci per poter partorire.

«Io, con il Parkinson a soli 34 anni. Ma ho scelto di diventare mamma»
Valentina Margio quando era in attesa del figlio Angelo
(Foto di Giovanni Diffidenti)

È allegro il piccolo Angelo e guardandolo sorridere in braccio alla mamma Valentina Margio si può pensare davvero che, come scrive Paul Claudel, «la vita è una grande avventura verso la luce». Quel bambino è come un raggio di luce che fa impallidire le ombre della vita, in lui si concentra una corrente di coraggio e di rinascita. Valentina ha scoperto a 34 anni di avere la malattia di Parkinson, ed è stato un colpo durissimo, ma non si è arresa. È rimasta incinta, ha affrontato la gravidanza e il parto «come un salto nel buio» accettando di sospendere i farmaci per proteggere il figlio che portava in grembo, e lui è venuto al mondo proprio il 21 febbraio 2020, poi passato alla storia come il giorno del Covid, quello in cui è stato individuato il primo caso italiano. La sua storia ora è narrata nella mostra fotografica parlante «Non chiamatemi morbo. Storie di resistenza al Parkinson», con gli scatti del fotoreporter bergamasco Giovanni Diffidenti e i dialoghi recitati di Claudio Bisio e Lella Costa, all’Accademia Carrara dal 15 maggio al 6 giugno (www.nonchiamatemimorbo.info).

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