Le vecchie bici de La BiGi rinascono: consegnati i primi 28 mezzi a studenti, lavoratori e persone fragili - Foto

IL PROGETTO. Recuperate, riparate e messe in sicurezza, le biciclette dismesse dal servizio di bike sharing tornano in circolazione grazie al progetto promosso da Comune, Atb Mobilità, Cooperativa Ruah e Aribi.

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Bergamo

Una seconda vita per le vecchie biciclette de La BiGi, il servizio di bike sharing rimasto in circolazione fino al 2021. Sabato 27 giugno alla Cittadella dello Sport, sono state consegnate 28 delle 52 biciclette recuperate, riparate e messe in sicurezza per essere rimesse a disposizione di chi ne ha bisogno nella vita quotidiana.

L’iniziativa nasce da un avviso pubblico promosso da Comune e Atb Mobilità, attraverso il quale i mezzi dismessi sono stati assegnati a Cooperativa Ruah e ad Aribi, l’associazione per il rilancio della bicicletta. Le restanti biciclette verranno consegnate ai beneficiari il prossimo autunno.

A ritirare i mezzi sono stati soprattutto giovani studenti, che rappresentano il 44% del totale, ma anche lavoratori, persone in cerca di occupazione e cittadini in situazione di fragilità. In cambio, i beneficiari hanno aderito a un baratto simbolico tramite la piattaforma Triciclo Exchange, promossa da Triciclo Bergamo per favorire lo scambio tra privati e la valorizzazione dei beni affidati dai cittadini ai Centri del Riuso.

«Abbiamo raccolto vestiti, libri e oggettistica che andranno redistribuiti gratuitamente a chi ne ha bisogno e ci donerà altri beni», ha spiegato Ammar Shawesh, direttore di Triciclo Bergamo per Cooperativa Ruah.
Soddisfazione anche da parte di Aribi. «Tutte le biciclette sono state revisionate e sono sicure, per cui è un grande piacere vedere qui i beneficiari a ritirarle — ha sottolineato la presidente Claudia Ratti —. È stata una bella intuizione quella di rimetterle in circolo».

Alla consegna era presente anche l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda. «Questa iniziativa è simbolo del riuso dei beni di consumo — ha evidenziato —. Abbiamo pensato che la finalità più corretta fosse quella di rimettere a disposizione queste biciclette per consentirne il riuso: speriamo possano seguire altre iniziative simili su altri beni».

Il progetto si inserisce anche nel percorso legato alla sostenibilità ambientale. «Rientra nell’ambito della strategia di economia circolare — ha aggiunto Oriana Ruzzini, assessore alla Transizione ecologica, ambiente e verde —. Il Comune deve indicare alla cittadinanza una strategia utile per riutilizzare il più possibile i beni di consumo, in modo da ridurre il quantitativo di rifiuto. Questo ne è un ottimo esempio, anche per promuovere la ciclomobilità».

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