Madonna di Urkupiña, fiume di devoti e colori per la patrona dell’integrazione

TRA FEDE E FOLKLORE. In 15mila, tra spettatori e partecipanti, nel pomeriggio di sabato 15 agosto hanno affollato le vie del centro di Bergamo in occasione delle celebrazioni della comunità boliviana.

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Bergamo

Musica, danze, fede e tradizione. Nel pomeriggio di sabato 15 agosto il centro città a Bergamo si è animato con i colori boliviani dei gruppi folcloristici che hanno sfilato in processione in occasione dei festeggiamenti per la Madonna di Urkupiña, patrona dell’integrazione dei popoli molto venerata a Cochabamba.

In 15mila alla manifestazione

Un fiume di persone, ben 1 5 mila tra partecipanti e spettatori a bordo strada, secondo la Polizia locale che ha presidiato la manifestazione, che è partito da viale Papa Giovanni XXIII per attraversare via XX Settembre e arrivare in Piazza Pontida, concludendo in via Broseta. In testa alla processione c’era la statua della Madonna con i fedeli in preghiera e dietro i molti gruppi folcloristici che si sono esibiti in canti e danze.

Tredici i gruppi folkloristici

«Ci sono 13 gruppi - spiega Marizol Conde Torrez, del Comité Folklorico Boliviano de Bergamo che ha organizzato l’evento – vestiti con i nostri abiti tradizionali, tutti realizzati artigiananalmente in Bolivia». Ballerini che sono arrivati da molte città italiane (Bologna, Roma, Genova, Crema, Lecco) ed europee (per esempio, da Parigi, Granada, Madrid, Barcellona), ma erano presenti anche peruviani ed ecuadoriani.

Tra i presenti, anche il console generale della Bolivia a Milano, Edwin Humberto Zarate Aban.

«Noi boliviani - conclude Torrez - sentiamo Bergamo la nostra seconda casa e non smetteremo mai di ringraziare la terra bergamasca che ci ha accolto e dato una nuova vita. Poter fare questa sfilata nella terra in cui siamo residente è motivo di orgoglio e felicità assoluta». Tra i presenti, anche il console generale della Bolivia a Milano, Edwin Humberto Zarate Aban.

La Messa in spagnolo prima della processione

Prima della processione è stata celebrata la Messa da don Diego Dolci, vicario della parrocchia di Santa Lucia che da gennaio, quando è deceduto don Mario Marossi, ha preso il suo posto per celebrare la messa in spagnolo nella chiesa di San Lazzaro e da settembre sarà parroco di San Francesco e responsabile della missione di Santa Rosa da Lima. Il sacerdote ha ricordato anche don Mario Marossi deceduto 7 mesi fa e il viceconsole di Bolivia a Bergamo Isaac Machicado Chirino venuto a mancare nella Settimana Santa.

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