Mercati, ad agosto è boom a Bergamo. «Un servizio per chi resta, ora anche meta di turisti»

IL SUCCESSO. La mattina di lunedì 17 agosto le bancarelle, allestite sia nel centro piacentiniano sia nell’area di via Spino, hanno registrato un altro pienone.

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I mercati in città non vanno in ferie, registrando un boom di presenze anche nella settimana di Ferragosto. La mattina di lunedì 17 agosto le bancarelle, allestite sia nel centro piacentiniano sia nell’area di via Spino, hanno registrato un vero boom di presenze con tanti bergamaschi ma anche moltissimi turisti stranieri, attratti dalle diverse merci offerte dagli ambulanti. Vista la chiusura di molte attività commerciali e negozi, il mercato funge anche da servizio per coloro che vivono il capoluogo anche nel periodo agostano. Molto soddisfatti gli operatori, che confermano buone presenze in città.

«Filo diretto con i clienti»

«Ho scelto di fare questo mestiere perché ogni giorno ci si sposta in una location diversa e si fornisce un servizio alla cittadinanza senza barriere perché i nostri banchi sono aperti alla cittadinanza – commenta Janmar Corna, che da 50 anni gira i paesi della provincia con il suo furgone, allestito come un’erboristeria ambulante –. Nel tempo instauriamo rapporti fiduciari perché manteniamo un filo diretto lungo tutto l’anno con i nostri clienti. Inoltre riusciamo a coprire anche i vuoti dei negozi che chiudono per ferie».

«Prodotti che piacciono anche ai turisti»

Luca Bonfanti, che è presente tutte le settimane con il suo banco di pelletteria davanti al Teatro Donizetti, sottolinea come «borse e accessori piacciono molto non solo ai bergamaschi ma anche ai turisti stranieri. Il commento non può che essere positivo, la città è molto attrattiva, anche se la gente oggi è molto attenta a spendere».

«Da cinque generazioni»

Tra le merceologie presenti ci sono anche gli alimentari, molto gettonati per la spesa settimanale delle famiglie, ma adocchiati anche dai visitatori provenienti da fuori provincia, come evidenzia Roberto Pagani: «Rappresento la quinta generazione della mia famiglia che porta avanti questa attività, tanto che la prima licenza che ho trovato è datata 1906. Abbiamo clienti storici, così come tanti stranieri che acquistano prodotti gastronomici».

In via Spino

Anche in via Spino a metà mattinata si fatica a camminare per la moltissima gente che ha scelto di trascorrere il tempo libero a fare shopping tra le bancarelle. Lunedì 17 agosto molte delle attività della zona industriale erano chiuse e di conseguenza c’era maggior disponibilità di parcheggi.

Cesare Assolari, che vende articoli per la casa, dalla biancheria alle pentole, fa presente come «nel nostro lavoro è importante presenziare anche durante i periodi di ferie e nelle festività, in modo da agganciare la clientela che nel periodo lavorativo non riesce a venire.

Forniamo un bel servizio per tutto il mese di agosto, perché anche se i negozi ormai non chiudono più un mese intero come in passato e abbiamo la concorrenza dei centri commerciali, la realtà del mercato attira ancora tanta gente. Per il futuro si spera in un rilancio dell’area in via Spino, partendo dalla sistemazione dei bagni, che sono rimasti danneggiati a causa dell’incendio di un’autovettura ad inizio luglio».

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