Minori scomparsi, 297 segnalazioni nel 2025 in provincia di Bergamo

GIORNATA INTERNAZIONALE. Il bilancio della Prefettura: nella Bergamasca il 90%dei casi si è risolto con il ritrovamento.

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È un fenomeno particolarmente delicato, che continua a generare l’apprensione di centinaia di famiglie bergamasche, ma rispetto al quale il sistema territoriale delle ricerche mostra livelli di efficacia elevati. Nella nostra provincia, nel 2025, sono state ben 297 le segnalazioni di minori scomparsi e di queste ben 267 - circa il 90% - si sono fortunatamente concluse con il ritrovamento dei giovani che, per motivi di varia natura, avevano fatto perdere le loro tracce, allontanandosi da casa, scuola o comunità.

È questo, nel quadro di un tema complesso, il dato più incoraggiante che emerge dal bilancio diffuso dalla Prefettura di Bergamo, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi del 25 maggio. Nel dettaglio, dei 297 casi registrati in Bergamasca, 98 hanno riguardato minori di origine straniera. In 47 episodi si è trattato di allontanamenti ripetuti, a conferma di una certa recidiva nel comportamento.

I dati in Lombardia

La Lombardia, con 2.008 segnalazioni di minori scomparsi nel 2025, è la seconda regione dopo la Sicilia per numero di denunce. Anche qui i dati dei ritrovamenti «fanno ben sperare», sottolinea la Prefettura di Bergamo, visto che il tasso di rintraccio raggiunge il 77%, con 1.548 minori ritrovati. Secondo la relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, oltre la metà dei casi denunciati in Italia nel 2025 ha avuto esito positivo: il 52,1% dei minori è stato rintracciato.

Stando al report, i minori stranieri rappresentano il 72,2% delle segnalazioni e per loro il tasso di ritrovamento si ferma al 42,1%, contro il 78% degli italiani. In ogni caso c’è una macchina organizzativa che si attiva immediatamente dopo la denuncia. «L’attività di ricerca viene definita sulla base della scheda notizie compilata dall’organo di polizia che riceve la denuncia», spiega la Prefettura. Da quel momento la segnalazione viene diramata a tutte le sale operative provinciali e si avvia il coordinamento previsto dal Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.

Le operazioni vengono calibrate in base al tipo di scomparsa e all’area interessata, coinvolgendo vari enti. «Lo strumento di pianificazione delle ricerche, aggiornato a luglio 2025, costituisce una guida costantemente testata - spiega la Prefettura -. Fondamentale anche il supporto tecnologico. Tra gli strumenti attivi il 122, il numero unico europeo 116.000 gestito da Telefono Azzurro, il 114 Emergenza infanzia e il nuovo cruscotto digitale Cispes, oltre al sito Global Missing Children’s Network».

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