Nuovo acquedotto Bergamo-Villa d’Almè, lavori quasi finiti: «Pronto entro fine marzo»

L’OPERA. Uniacque conclude interventi per 90 milioni, anche grazie al Pnrr: «Così rete più efficiente e moderna». La condotta di Algua porta l’acqua alla città: copre il 40% del fabbisogno del capoluogo e dell’hinterland.

Gioca un ruolo cruciale nel soddisfare il fabbisogno idrico di Bergamo e hinterland. Ed ora, dopo tre anni di lavori diffusi sul territorio, viene restituita ai cittadini, potenziata e rinnovata. La sostituzione della condotta di Algua tra Villa d’Almè e il capoluogo, lungo un tracciato di nove chilometri, è uno dei tre maxi progetti, in fase di conclusione, con cui Uniacque festeggia il ventesimo anniversario dalla sua fondazione, avvenuta il 20 marzo 2006. Interventi dal valore totale di 90 milioni di euro, realizzati anche grazie alle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e promossi con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della rete idrica bergamasca, ammodernandola. Le altre due operazioni sono il potenziamento del depuratore di Bergamo e il monitoraggio delle perdite d’acqua sul territorio di 42 Comuni orobici.

«Investimenti cruciali»

«È stato uno sforzo importante e siamo davvero soddisfatti, dal momento che chiudiamo questi interventi strategici entro fine marzo, nei tempi prestabiliti - commenta l’amministratore delegato di Uniacque, Pierangelo Bertocchi -. In un momento storico segnato dal cambiamento climatico, con periodi di siccità ma anche piogge sempre più concentrate e violente, è cruciale investire nelle infrastrutture idrauliche, a beneficio della cittadinanza di tutta la provincia, garantendo un servizio affidabile e continuo e sfruttando l’innovazione per alzare gli standard di sicurezza, modernità ed efficienza». Tutte e tre le opere hanno un valore di 30 milioni ciascuna, «finanziate per metà da risorse nostre e per metà dal Pnrr, un’opportunità che abbiamo colto per migliorare la rete», come precisa l’ad. «Sono risorse significative, per opere cruciali. E nel 2026 abbiamo un budget di investimenti stimato in circa 50 milioni, tutto con risorse nostre».

L’acquedotto di Algua

Le rete Uniacque serve circa un milione di utenti, con un sistema idrico integrato di oltre 7mila chilometri di acquedotti e 5mila di rete di fognatura.

«La condotta da Villa d’Almè giunge al serbatoio di Sant’Agostino in Città Alta servendo il 40% del fabbisogno idrico della città di Bergamo e di una parte del suo hinterland»

In questo quadro, l’intervento avviato nel 2023 sulla condotta di Algua è particolarmente strategico, nell’ambito degli investimenti sulle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Il tracciato della nuova condotta - circa 9 km - ricalca quello della vecchia tubazione, ad eccezione di alcuni tratti sul territorio di Villa d’Almè, dove si è evitato il passaggio in proprietà private edificate, e a Sorisole, nella piana del Gres, dove è stato aggirato il sedime della futura vasca di laminazione, prevista sul torrente Quisa, costeggiando per un tratto il tracciato della futura tramvia T2. La nuova condotta in acciaio, che sostituisce la vecchia tubazione in ghisa con diametro variabile da 500 a 450 mm, ha un diametro variabile da 800 mm a 600 mm e potrà trasportare fino a 600 l/s di acqua. «Il miglioramento è significativo, su un’infrastruttura che ha 100 anni e un ruolo chiave. La condotta da Villa d’Almè giunge al serbatoio di Sant’Agostino in Città Alta servendo il 40% del fabbisogno idrico della città di Bergamo e di una parte del suo hinterland. Sono stati lavori impegnativi, visti i tanti cantieri aperti nello stesso territorio, ma siamo arrivati al traguardo».

Un nuovo bacino

All’interno di questo intervento ha preso forma, nella zona della Ventolosa a Villa d’Almè, un bacino di accumulo di 6mila metri cubi d’acqua. «È un polmone di scorta che giocherà un ruolo cruciale in caso di situazioni di emergenza come guasti o eventi meteorologici estremi e potrà fare la differenza, dando maggiori garanzie, per esempio consentendoci di intervenire per le manutenzioni mantenendo la continuità del servizio di distribuzione - prosegue l’ad -. Le opere sono in fase di ultimazione, mancano le finiture: col 31 marzo l’impianto sarà a regime. E nel futuro puntiamo ad intervenire anche nel tratto tra Algua in Val Serina e Villa d’Almè».

Depuratore e contatori

E ntro fine mese verrà ultimato e inaugurato anche il potenziamento del depuratore di Bergamo, alla Grumellina: «Un’opera necessaria, in funzione dell’incremento della popolazione e dello sviluppo urbanistico della città e dei comuni limitrofi. Grazie a questo intervento garantiamo un avanzamento tecnologico, con margini per sviluppi futuri». Nel maxi piano anche il monitoraggio delle perdite, con gli interventi di contrasto: «Un’operazione in 42 Comuni, fuori dalla città, ci attendiamo un risparmio significativo sulle perdite. Grazie all’attività di verifica abbiamo sostituito le reti malconce e introdotto circa 55mila contatori smart meter, per una lettura dei consumi da remoto in tempo reale, sempre utilizzando la tecnologia a servizio dell’utenza».

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