Oltre 10 mila visitatori per i resti dell’auto della scorta di Falcone a Bergamo
LA MEMORIA. In dieci giorni la «Quarto Savona 15», l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone esposta a Bergamo, ha trasformato il cortile del Palazzo della Provincia in un luogo di memoria, incontro e riflessione.
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Bergamo
Oltre 4 mila studenti, migliaia di cittadini e una partecipazione trasversale che ha coinvolto istituzioni, magistrati, forze dell’ordine, forze armate, associazioni e anche visitatori arrivati dall’estero. In dieci giorni la «Quarto Savona 15», l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone esposta a Bergamo, ha trasformato il cortile del Palazzo della Provincia in un luogo di memoria, incontro e riflessione.
Dal 18 al 28 settembre 2026, Bergamo ha ospitato la teca che custodisce i resti della Fiat Croma blindata, distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992 e nella quale persero la vita gli agenti della polizia di Stato Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
«Un’iniziativa che ha superato le aspettative per partecipazione e coinvolgimento: oltre 10.000 persone hanno raggiunto il cortile di Palazzo della Provincia nei dieci giorni di esposizione, con la teca visitabile gratuitamente ogni giorno dalle 9 alle 18 – spiega la Questura di Bergamo in una nota –. A fare da protagonisti sono stati soprattutto i giovani. Oltre 4 mila studenti, provenienti da numerosi istituti di Bergamo e della provincia, ma anche da fuori territorio, hanno incontrato la Quarto Savona 15. Le visite guidate, accompagnate dai volontari dell’Associazione nazionale della polizia di Stato, hanno permesso ai ragazzi di conoscere la storia della strage di Capaci, delle sue vittime e del valore della memoria». Tra i visitatori anche il Capo della polizia, prefetto Vittorio Pisani, con i ragazzi del progetto «On the Road».
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