Bergamo, Vittorio Pisani ai Ragazzi On the Road: «Grazie per ciò che fate»

L’INCONTRO. Il capo della Polizia Vittorio Pisani a una rappresentanza di giovani che hanno vissuto il progetto: «Sono io che vi ringrazio. Grazie per ciò che fate. Continuiamo ad accogliervi a braccia aperte».

Lettura 2 min.

Bergamo

Un incontro sulla strada, nel luogo che più rappresenta la natura di Ragazzi On the Road. E davanti a un simbolo che restituisce alla parola «servizio» il suo significato più profondo. Una rappresentanza di circa quindici ragazze e ragazzi over 16, che hanno vissuto il progetto On the Road, ha incontrato Vittorio Pisani, davanti alla teca che custodisce i resti della Quarto Savona 15, l’auto della scorta di Giovanni Falcone distrutta nella strage di Capaci.

L’incontro si è svolto lunedì sera 21 settembre, dopo il concerto della Banda musicale della Polizia di Stato, alla presenza dei vertici delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine del territorio, tra i quali il prefetto di Bergamo Luca Rotondi e il Questore Vincenzo Nicolì. I giovani presenti sono oggi anche parte di quell’esperienza peer-to-peer che caratterizza On the Road: ciò che vivono accanto alle Forze dell’ordine, alle Polizie Locali e agli operatori del soccorso torna poi tra i loro coetanei, da ragazzo a ragazzo, da ragazza a ragazza, alla pari.

Dalla pattuglia alla scorta

Tra le esperienze vissute in Italia con la Polizia di Stato ci sono i servizi sulle pattuglie della polizia stradale e l’affiancamento nelle scorte, come accaduto lo scorso agosto a Rimini, quando alcuni ragazzi hanno preso parte ai servizi connessi al seguito papale di Papa Leone XIV.

Quell’auto custodisce la memoria di Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, gli uomini della polizia di Stato uccisi a Capaci insieme a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo

Trovarsi oggi davanti alla Quarto Savona 15 ha dato alla stessa parola, «scorta», un significato ancora più profondo. Quell’auto custodisce la memoria di Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, gli uomini della polizia di Stato uccisi a Capaci insieme a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.
Rivolgendosi direttamente ai ragazzi che hanno portato la loro testimonianza e il loro ringraziamento, Pisani ha richiamato, in particolare, il valore del servizio svolto ogni giorno dagli uomini e dalle donne della Polizia Stradale e l’esposizione al rischio che ne caratterizza il lavoro, soprattutto negli interventi sulle autostrade. «Sono io che vi ringrazio. Grazie per ciò che fate. Continuiamo ad accogliervi a braccia aperte», ha detto Pisani.

All’incontro, nel cortile del Palazzo della Provincia e della Prefettura di Bergamo, erano presenti insieme ai giovani il fondatore e vicepresidente dell’Associazione Alessandro Invernici e la consigliera Maria Antonia Foieni, in rappresentanza del presidente Egidio Provenzi.

«Al capo della Polizia va il nostro grazie più sincero per le parole rivolte ai ragazzi e per la vicinanza concreta a questa esperienza. Grazie al Questore Nicolì per aver accompagnato questo incontro e a tutte le istituzioni, le forze dell’ordine, le polizie locali e gli operatori del soccorso e degli ospedali che in questi 19 anni hanno creduto e contribuito alla crescita di On the Road. Un modello nato in Bergamasca e che oggi, con il Protocollo interministeriale, ha assunto una dimensione nazionale. L’auspicio è che proprio qui, in una provincia ancora duramente segnata dalla mortalità stradale e dove ogni anno raccogliamo centinaia di candidature di giovani che chiedono di mettersi alla prova, si possa fare tesoro del percorso compiuto e offrire questa opportunità a un numero sempre maggiore di ragazzi. Perché ciò che vivono dall’altra parte del finestrino possa trasformarsi in consapevolezza e diventare prevenzione tra i loro coetanei. Da Bergamo siamo partiti. Da Bergamo vogliamo continuare a fare strada, insieme», ha dichiarato Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’Associazione Ragazzi On the Road.

© RIPRODUZIONE RISERVATA