Passaporti, a Bergamo la prima «doppia agenda»

IN QUESTURA. Bergamo prima in Italia a sperimentare: chi deve partire trova posto entro 30 giorni. Il nostro test: appuntamento già dopo soli 5 giorni. «Le pratiche salite da 240 a 300 al giorno»

Passaporti, si cambia. Anzi, si è già cambiato. Dallo scorso 5 marzo la Questura cittadina è la prima sede della polizia di Stato in Italia ad aver avviato una sperimentazione che ha semplificato la procedura di prenotazione on line. L’agenda che metteva a disposizione un numero considerevole ma limitato di posti al giorno – e che spesso andavano rapidamente occupati fin dalle prime ore della mattinata – è stata sostituita con una doppia agenda: una «ordinaria», per chi non prevede di partire a breve, e un’altra «prioritaria», per chi necessita invece di avere il documento entro 30 giorni, giustificato (con tanto di documentazione) per motivi di turismo, lavoro o salute.

Un sistema che, nei primi 8 giorni di attività, sembra aver già dato i frutti sperati: le prenotazioni «ordinarie» sono state già oltre settemila, da maggio a novembre, mentre le prenotazioni urgenti sono circa 250 la settimana. Tutto questo ha fatto salire gli appuntamenti giornalieri all’Ufficio passaporti di via Noli dai precedenti 240 agli attuali 300, di cui 250 per i passaporti ordinari e il resto per quelli urgenti. Esiste poi una ulteriore opzione per chi ha la necessità, sempre documentata, di partire entro 15 giorni: in tal caso è possibile cliccare sul pulsante virtuale «urgentissimo» e ottenere così una prenotazione entro le due settimane. Possibilità che fino a ieri non era ancora stata sfruttata da nessuno. Lo scorso anno l’Ufficio passaporti della Questura – che dall’agosto del 2018 è guidato dal primo dirigente Elisabetta Silvetti – ha sfornato qualcosa come 53.600 documenti, vale a dire oltre 200 al giorno in media, esclusi i festivi. «Nei primi giorni della sua attivazione il nuovo sistema di prenotazione sembra funzionare molto bene – spiega Silvetti –, visto che vengono suddivise le esigenze degli utenti: da un lato chi non ha urgenze può scegliere di prenotare una data anche nei mesi molto più avanti. Ed è già capitato che alcuni appuntamenti fissati più in là siano stati anticipati perché, con una possibilità di scelta così vasta, si erano resi liberi dei posti prima. Chi necessita invece di un’urgenza può contare sulla corsia preferenziale che prevede l’appuntamento entro 30 giorni».

In effetti il sito (passaportonline.poliziadistato.it) sembra funzionare: ieri sera, chiedendo un appuntamento prioritario, era già disponibile la data del 20 marzo, vale a dire cinque giorni dopo. In caso di prenotazione ordinaria, l’attesa sale a cinque mesi, verosimilmente poi anticipata nello smaltimento degli appuntamenti precedenti. Se un cittadino dovesse partire in viaggio, per esempio, a giugno, potrebbe aspettare fine aprile e inizio maggio per verificare la disponibilità ordinaria. Se la prima data disponibile dovesse essere dopo la data della sua partenza, potrebbe optare per l’urgenza. Questa agenda differenziata sembra dunque una risposta concreta alla «corsa alla prenotazione» (spesso anche non indispensabile) che si era registrata, a livello nazionale, negli ultimi mesi, quand’era necessario collegarsi alle 8 di mattina e possibilmente con una connessione non wireless. Adesso anche collegandosi in orario serale i posti si trovano. E, in caso di problemi nella prenotazione, è sempre possibile chiedere informazioni direttamente in questura.

In settimana in via Noli si è, per esempio, presentato un anziano che sosteneva di non riuscire a collegarsi all’agenda. Gli operatori lo hanno guidato passo a passo e, quando gli hanno chiesto quando dovesse partire per optare tra l’appuntamento ordinario e l’urgente, ha spiazzato tutti rispondendo: «Ma io non devo partire. Mi serve solo avere un appuntamento». E, a fronte di un tempo di consegna di 15 giorni dal giorno della pratica, c’è anche chi – circa il 4% – non ritira il documento pronto. Il record spetta a una ragazza, che si è presentata settimana scorsa per ritirare il passaporto pronto dal 2022: «Mi era poi saltato il viaggio e, passando i mesi, mi vergognavo a ritirarlo in ritardo», ha spiegato. Ma perché, allora, proprio adesso? «Perché ora devo partire per davvero».

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