Pianta esotica ustionante, allarme anche sulle Orobie

Il «Panace di Mantegazza» dal Caucaso alla Valle Camonica. Alta fino a dieci metri. Il suo veleno, al sole, provoca grosse bolle sulla pelle.

Pianta esotica ustionante, allarme anche sulle Orobie
Il «Panace di Mantegazza»

Una pianta originaria del Caucaso che, importata in Italia a scopo ornamentale, si sta diffondendo nei boschi e lungo i corsi d’acqua delle Orobie bergamasche e bresciane, ma che si è rivelata tossica e pericolosa per la salute umana. È il «Panace di Mantegazza», una specie esotica invasiva di cui una direttiva europea, un decreto legislativo del governo italiano e una delibera di giunta di Regione Lombardia vorrebbero contenere la diffusione fino ad arrivare, possibilmente, alla sua eradicazione. Tuttavia, la sua presenza, individuata per la prima volta in valle Camonica nel 2007, si sta allargando e ha già toccato i territori di otto comuni bresciani (Vione, Vezza d’Oglio, Edolo, Sonico, Malonno, Capo di Ponte, Ceto e Breno) molto frequentati dagli escursionisti bergamaschi specialmente d’estate, il periodo in cui il Panace di Mantegazza fiorisce e diventa più pericoloso.

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