Ricetta del medico, si riduce la validità: ci sono sei mesi di tempo per prenotare

LA DELIBERA. Accorciato il periodo che intercorre fra emissione e prenotazione di esami e visite. La scadenza vale solo per fissare la data: l’appuntamento potrà andare oltre il nuovo termine.

Cambia (temporaneamente) la durata della validità delle ricette per la prenotazione di esami e visite specialistiche: la «scadenza» è ora fissata a sei mesi (anziché un anno), o meglio il paziente avrà al massimo sei mesi dall’emissione della ricetta per rivolgersi a una struttura sanitaria per prenotare l’appuntamento. L’esame o la visita, come già avviene ora (e anche in considerazione delle liste d’attesa), può invece avere una data anche posteriore a quell’orizzonte di sei mesi. È quanto prevede una delibera di Regione Lombardia entrata in vigore a partire dal 1° ottobre. La novità si inserisce all’interno del più ampio lavoro di introduzione del «nuovo tariffario dell’assistenza specialistica ambulatoriale».

Marinoni: «Disagi contenuti»

«La Regione ha specificato che la riduzione della durata della validità delle prescrizioni è temporanea – precisa Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo -. In una situazione in cui molte complicazioni burocratiche si accavallano, questa ha comunque un impatto ridotto. Certo, tante piccole modifiche o incombenze rendono comunque l’attività di ambulatorio più pesante, se sommate insieme».

Leggi di più su L'Eco di Bergamo di mercoledì 10 ottobre 2023

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