Rifiuti, ecco il nuovo Centro di raccolta di Bergamo
LA NOVITÀ . Aprirà a fine settembre la piattaforma ecologica comunale: sgraverà l’impianto di via Goltara. Opera da 3,5 milioni di euro, finanziata anche con fondi del Pnrr. Carnevali: la sostenibilità è un nostro caposaldo.
Un centro di conferimento ampio e innovativo ed orientato alla circolarità dei rifiuti. Ma soprattutto, di proprietà comunale. Bergamo avrà finalmente, da fine settembre, una grande piattaforma ecologica per la raccolta differenziata. Possono considerarsi ufficialmente conclusi - al netto di qualche piccolo intervento di rifinitura ancora da completare - i lavori del nuovo Centro di raccolta e del Centro del riuso di via Alexander Langer, sulla Cremasca. Lì, dove per decenni il paesaggio è stato dominato dall’enorme buco nero dell’ex Centro servizi del Ministero del Finanze, si staglia ora una vera e propria «cittadella» della sostenibilità.
I dettagli dell’opera
Un’opera da 3,5 milioni di euro - finanziati per 2 milioni dal Pnrr e 1,5 milioni da Cassa Depositi e Prestiti - che porterà benefici ai cittadini e alle imprese della città. Sgravando il peso sul Centro di raccolta di via Goltara, troppo spesso congestionato negli accessi e inadeguato per capacità di contenimento del carico di rifiuti sul territorio comunale, rendendosene inoltre autonomi, essendo la struttura di Grumello al Piano di proprietà di A2A.
Il nuovo Centro, ultimato in tempo per le scadenze fissate dal Pnrr al 30 giugno, è stato presentato più nel dettaglio ieri in un sopralluogo insieme all’amministrazione comunale, all’azienda CarBa di Soncino - esecutrice dei lavori e rappresentata dal progettista e direttore del cantiere, l’ingegner Antonio Cominicini - e ad alcune realtà associative locali.
Sono due le aree portanti su cui si fonda il Centro. Da un lato le sette pensiline coperte, con rampe percorribili in auto, per il conferimento delle varie tipologie di rifiuti dentro i 14 cassoni contenitori. Dal lato opposto una seconda tettoia, con circa sei eco-compattatori a raso nei quali i cittadini potranno consegnare alcune delle principali frazioni come carta, plastica e legno (con una capacità di riempimento doppia rispetto a un singolo cassone), e stazioni ad hoc per lo smaltimento di materiali di scarto più particolari come gli oli esausti. All’entrata del Centro ci sarà un ufficio che fungerà da reception e punto d’informazioni. In fondo, invece, l’innovativo Centro del riuso, la struttura dove i cittadini potranno consegnare oggetti in buono stato e anche ritirare quelli di altri utenti, in una logica di recupero e riutilizzo delle risorse.
Le dichiarazioni dell’amministrazione
«Non è una semplice piattaforma ecologica – sottolinea la sindaca Elena Carnevali –. Questa struttura abbina la funzione di conferimento dei rifiuti con la possibilità di svolgere attività didattiche, e soprattutto con la capacità di aumentare il recupero dei materiali di scarto in un processo che non è solo di sostenibilità ambientale ma anche di sostenibilità economica. La cifra distintiva di questa amministrazione è fare dell’attrattività, dell’inclusività e della sostenibilità i nostri capisaldi. E questo intervento rispecchia in pieno la nostra visione».
Il Centro - lo ha ricordato l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini - rientra inoltre in una delle più importanti operazioni di trasformazione urbanistica della città. «Un ambito di circa 100mila metri quadrati e con una difficoltà significativa, quella di mettere al tavolo tre amministrazioni comunali (Bergamo, Azzano San Paolo e Orio al Serio, sui cui confini ricade l’intervento, ndr) e due privati di peso come A2A e Vitali Spa. Un lavoro lungo e che ha portato in alcuni momenti a delle frizioni, ma sul quale alla fine si è riusciti a fare sintesi», ha spiegato Valesini.
Per il Comune, dice l’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini, l’arrivo del Centro di raccolta e del Centro del riuso - che si uniscono alla realizzazione nel comparto della nuova sede di Aprica e alla nascita (già avvenuta) di un polo logistico della DB Schenker - daranno ancora più forma all’idea di una «Circular City». Un’immagine rappresentata nel concreto dalla presenza sugli edifici di due tetti verdi e soprattutto di due impianti fotovoltaici, con 280 pannelli solari, da 100 chilowatt di potenza ciascuno: «Uno di questi rientrerà nella Comunità energetica rinnovabile comunale. Sono già 26 le famiglie iscritte come consumatori alla configurazione territoriale, più un privato produttore». L’obiettivo, attraverso il nuovo CdR, rimane ad ogni modo quello di migliorare il tasso di raccolta differenziata del Comune di Bergamo. «In questo momento è al 78,8% - precisa Ruzzini -. La sfida è provare a raggiungere l’84%». A gestire il Centro di raccolta e il Centro del riuso, dalla fine dell’estate, sarà Aprica, fino al 31 dicembre. In attesa che si concluda l’iter per l’assegnazione dell’ultimo lotto dell’appalto per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani. «La nuova gestione - conclude l’assessore Ruzzini - entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027».
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