(Foto di Colleoni)
L’ANNIVERSARIO. Fedeli riuniti per gli ottocento anni dalla morte del santo. Mons. Beschi: «La sua santità continua a ispirare la nostra vita».
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Bergamo
È stato il canto «Jubilate Deo» ad accompagnare l’ingresso in Cattedrale dei fedeli che domenica pomeriggio 4 ottobre si sono messi in cammino per celebrare con il Vescovo Francesco Beschi l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Accogliendo i partecipanti all’esterno del Duomo, il Vescovo ha condiviso la gioia di una ricorrenza celebrata in Italia e nel mondo: «La santità di San Francesco continua a ispirare la nostra vita, Francesco è testimone della ricchezza di una vita legata al Vangelo».
Monsignor Beschi ha ricordato il cammino del santo ed espresso riconoscenza verso gli uomini e le donne che ne seguono la strada, offrendo una testimonianza sincera anche nella diocesi bergamasca. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai frati, alle suore e alle fraternità presenti: «La vostra storia è preziosa non solo passata, ma anche presente e futura».
Al centro delle parole di Beschi, l’invito a vivere la celebrazione come occasione di apertura: «Viviamo una celebrazione che possa aprire il cuore in un tempo in cui la tentazione di chiudersi è sempre in agguato».
Il Vescovo ha infine richiamato il significato della Cattedrale nella vita di San Francesco, ricordando come il santo si fosse reso sempre disponibile nei confronti dei suoi vescovi, anche di quelli che non lo comprendevano.
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