Sant’Alessandro in Colonna, l’esposizione delle reliquie

LE CELEBRAZIONI. In occasione della solennità del Santo Patrono. Dopo la Messa la benedizione dei Fiori.

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Bergamo

Le reliquie di Sant’Alessandro sono state poste sul sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro in Colonna prima della Messa celebrata alle 18 dal parroco, monsignor Gianni Carzaniga, in preparazione alla festa di Sant’Alessandro del 26 agosto.

Dall’esterno della chiesa, dopo la benedizione dell’urna, la teca di vetro è stata portata per la solenne esposizione all’altare di San Giuseppe. Monsignor Carzaniga ha ricordato che le reliquie sono sempre conservate nella chiesa, ma che in occasione della solennità del Santo Patrono vengono esposte al culto dei fedeli.

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Il parroco ha spiegato che la basilica in cui erano custodite le reliquie di Sant’Alessandro, sorse fin dal quarto secolo presso le mura romane, a Borgo Canale, in Città Alta. Tale basilica fu demolita nel 1561 per la costruzione delle nuove mura venete. Le reliquie di S. Alessandro furono trasportate nella attuale cattedrale sempre in Città Alta, dove sono custodite in numero maggiore. Fu a partire dall’Anno Mille che, mentre la città era in espansione, si avvertì la necessità di dedicare ad Alessandro anche altri luoghi, che ricordassero il suo martirio. Sorse così la chiesa di Sant’Alessandro in Colonna, sul luogo presunto del martirio.

Dopo la Santa Messa è avvenuta la benedizione dei Fiori di Sant’Alessandro, fiori raccolti nel monastero di San Benedetto. «È un gesto simbolico - ha spiegato don Carzaniga - per ricordare il miracolo avvenuto dopo il martirio di Sant’Alessandro. Santa Grata raccolse i suoi resti mortali e dove caddero alcune gocce di sangue sorsero gigli e rose».

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