Si apre la stagione della pesca in torrente. Nella Bergamasca già rilasciati sei quintali di trote iridee

TRADIZIONI. Migliaia gli appassionati, ma domenica 22 febbraio nei campi gara potranno pescare solo gli iscritti all’associazione di Bergamo. Per il ripopolamento, ogni anno immessi circa 500mila avannotti.

È tutto pronto per una nuova stagione di pesca alla trota in torrente per le migliaia di appassionati orobici e non solo. Una tradizione nettamente ridimensionata nel corso degli anni, non tanto per la diminuzione di pescatori, quanto per il significato di questa giornata, mutato negli anni, e per le difficoltà riscontrate: i pesci nei fiumi sono sempre meno, nonostante gli sforzi delle associazioni e il cambiamento culturale da parte degli stessi pescatori, in particolare dei più giovani.

I numeri in Bergamasca

Quanti sono i pescatori in Bergamasca? L’ultima stima ufficiale risale a prima del passaggio delle deleghe in tema di pesca dalla Provincia alla Regione, quindi a prima del 2018, e parlava di 23mila pescatori: l’unico dato disponibile oggi è quello dell’Associazione Pescatori di Bergamo convenzionata Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee), con poco più di 5 mila iscritti. Migliaia però sono ancora gli appassionati che regolarmente pagano la tassa regionale, obbligatoria per tutti coloro che hanno dai 18 ai 65 anni.

L’apertura della stagione

Quest’anno, in vista dell’apertura della stagione, l’associazione bergamasca ha pensato di organizzare una manifestazione per tutti gli iscritti. Sabato 21 febbraio, per l’occasione, sono stati immessi sei quintali di trote iridee su una decina di campi gara, tra cui San Giovanni Bianco, Zogno, fiume Serina, Brembilla, Gromo, fiume Imagna, Ponte Nossa, Albino, Gorlago, fiume Borlezza e Valle del Ferro: per poter pescare in quei tratti, solo per domenica 22 febbraio, servirà la tessera Fipsas, un segnale forte che ha voluto lanciare la federazione. «Questa scelta — spiega il presidente di Fipsas Bergamo, Dario Tadè — è stata delineata dagli stessi associati. Con circa 5mila iscritti, la nostra priorità resta la tutela di chi sostiene la Federazione. È importante rimarcare che, da quando le competenze sono passate dalla Provincia alla Regione, i fiumi non vengono più ripopolati con esemplari di grossa taglia. Nonostante ciò, il nostro contributo resta imponente: ogni anno immettiamo circa 500mila avannotti di trota in tutto il reticolo idrico e, grazie alle oltre 150 manifestazioni sportive organizzate lo scorso anno, abbiamo seminato nei fiumi bergamaschi circa 11 tonnellate di salmonidi». A questo si aggiunge il «Progetto Marmorata», con cui viene tutelata questa specie in ambienti selezionati: «Evitiamo l’immissione di altre tipologie di pesci – prosegue –. Domenica 21 febbraio, inoltre, siamo presenti sul territorio con più di 25 guardie volontarie che, oltre a presidiare le zone di semina verificando i requisiti dei pescatori, collaboreranno attivamente con la Polizia provinciale e i carabinieri forestali in questa giornata di apertura».

Le regole

La pesca alla trota nelle acque di tipo B, quali fiumi e torrenti, è consentita da un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di febbraio sino a un’ora dopo il tramonto della prima domenica di ottobre. La misura minima è di 25 centimetri per la trota fario, 22 in gare o manifestazioni di pesca tenute nei campi fissi di gara, 18 per la trota iridea e 40 per la marmorata e i suoi ibridi. Per ogni giornata di pesca il dilettante non può catturare e detenere più di 4 capi complessivi di salmonidi, di cui un solo capo di trota marmorata e suoi ibridi.

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