Spunta la truffa del «falso positivo», nella Bergamasca una ventina di casi sotto la lente

Si presentano per il tampone con la tessera sanitaria di una persona non vaccinata. Anche a Bergamo l’escamotage no-vax per avere il Green pass. Controlli Nas in hub e farmacie.

Spunta la truffa del «falso positivo», nella Bergamasca una ventina di casi sotto la lente
Da metà gennaio i militari dei Nas hanno intensificato i controlli in farmacie e hub del Nord Italia

C’è chi l’ha già ribattezzata la «truffa del falso positivo». L’escamotage, riscontrato anche nella nostra provincia, è di per sé molto semplice e si basa sull’assenza di controlli delle reali generalità di chi effettua un tampone molecolare. In pratica viene spedito a sottoporsi al tampone (ai drive through o alle farmacie) un familiare, un conoscente o, peggio, un soggetto terzo che lo fa perché vicino all’universo dei no-vax (magari intercettato su una delle tante chat di negazionisti del Covid che spopolano su Telegram), ma con in tasca la tessera sanitaria – solitamente l’unico documento che viene richiesto dal personale addetto ai tamponi – di un’altra persona del tutto negativa e, a differenza sua, non vaccinata. Che, però, risulterà sulla carta positiva e soprattutto – ed è questo lo scopo di quella che di fatto è una truffa a tutti gli effetti – dopo dieci giorni – e dopo un ulteriore tampone di controllo, sempre effettuato per interposta persona – potrà ottenere il Green pass quale soggetto guarito dal Covid. Il tutto senza doversi sottoporre al «temuto» vaccino. Con un duplice rischio, però: essere ufficialmente guarita e per questo coperta dagli anticorpi che, nella realtà, il soggetto non ha in quanto non si è mai ammalato né è guarito; e poi diventare un potenziale veicolo di contagio, visto che i non vaccinati – stando ai dati – contagiano in percentuale maggiore rispetto a chi è protetto dal vaccino. Un escamotage sul quale stanno indagando anche i carabinieri del Nas, il nucleo antisofisticazione e sanità di Brescia, che ha competenza anche su Bergamo e provincia (oltre che su Lecco e Sondrio).

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