Superbonus in salita: lavori avviati solo dal 30% dei richiedenti

La situazione Dato 100 il numero delle persone che hanno avviato l’iter per accedere al Superbonus 110%, solo 30 hanno potuto far partire i lavori, mentre gli altri sono ancora in attesa.

Tra difficoltà burocratiche, aumento spropositato dei materiali di costruzione, incertezze sulla disponibilità delle banche, o degli istituti autorizzati, ad assorbire il credito, il Superbonus al momento presenta più ombre che luci: «Ci sono due ordini di criticità – spiega Luca Belotti, commercialista e collaboratore per l’area fiscale di ValoreCasa&Terreni –. La prima riguarda tutta la normativa relativa alla parte burocratica, necessaria da espletare prima di iniziare i lavori. Normativa in continua evoluzione che spinge molti ad aspettare che il governo dia delle indicazioni valide una volta per tutte. La seconda criticità, una volta che tutte le carte sono in regola, riguarda invece l’avvio stesso dei lavori».

Un effetto distorsivo del Superbonus è stato, infatti, lo straordinario aumento dei prezzi dei materiali edili. Con la ripresa dei cantieri, dopo le chiusure dovute all’epidemia, e con l’aumento delle materie prime, non ultime quelle del comparto energetico, il Superbonus ha contribuito a far aumentare la domanda di legno, acciaio, cemento, ponteggi. «Come se non bastasse – sottolinea Luca Belotti – sono diventate molto importanti anche le spese dei tecnici. E questo a causa della difficoltà e della responsabilità a loro in capo nel portare avanti questi lavori».

Tra le difficoltà, non ultima quella della cessione del credito: «Le imprese, ma anche i privati, hanno difficoltà a cedere il credito d’imposta perché, al momento, tutti i soggetti autorizzati non sono quasi più in grado di acquisirlo. Il risultato è che le imprese si trovano in crisi di liquidità e quindi in difficoltà ad andare avanti con i cantieri, mentre i privati hanno paura a iniziare i lavori. Ci auguriamo – auspica Luca Belotti – che da adesso a fine 2023, lo Stato possa garantire chiarezza e continuità normativa per permettere sia alle imprese sia ai cittadini di programmare dei lavori con la certezza di portarli a termine».

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