Tiraboschi a Bergamo, nuovi spazi all’ex mercato. Ora il progetto per la corsa ai fondi
IL PROGETTO. Il Comune di Bergamo punta a restaurare anche il secondo porticato della struttura della biblioteca. Un intervento da 1,9 milioni. L’assessore Rota: partecipiamo ad un bando regionale.
È tecnicamente nell’allegato «A» del Piano delle opere pubbliche, lista dei «desideri» realizzabili solo con l’arrivo di risorse extra. Parliamo del secondo padiglione dell’ex mercato ortofrutticolo di via San Giorgio che il Comune ha candidato ad un bando di Regione Lombardia, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento utile al suo restauro, ricavando nuovi spazi da destinare alla biblioteca Tiraboschi che le è dirimpettaia.
Originariamente a pianta ellittica, la struttura fu abbozzata da Giuseppe Vertova e poi definita e perfezionata nel 1910 da Ernesto Pirovano, autore del cimitero Monumentale di Bergamo. Costruita tra il 1913 e il 1916 in stile Liberty, è stata sede del mercato ortofrutticolo fino al 1973, poi trasferitosi in via Borgo Palazzo
La precedente amministrazione comunale (anche grazie ad un finanziamento regionale) era intervenuta sul primo padiglione dell’edificio in stile Liberty, un restauro inaugurato nel marzo 2024 che ha restituito nuovi spazi per la lettura ed eventi culturali, intitolato a «Mimmo Boninelli». Ora la Giunta Carnevali punta a chiudere il cerchio sulla struttura che un tempo ospitava il mercato cittadino di frutta e verdura, mettendo mano al secondo porticato, lavori stimati in 1,9 milioni di euro: «Abbiamo affidato l’incarico a dei professionisti esterni per la progettazione tecnico-economica, per poter partecipare al bando di Regione Lombardia, lo dobbiamo consegnare entro la fine di giugno – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota -. Se otterremo il finanziamento, come noi auspichiamo, dovremo partecipare alla spesa stanziando la metà delle risorse previste. Si tratta di un progetto che avevamo messo da parte ma solo per una questione economica, il bando regionale ci ha dato l’impulso, per riqualificare una struttura interessante ma ormai fatiscente. Appena c’è qualche spiraglio per ottenere finanziamenti, gli uffici si attivano, come è stato per le case Sap di viale Venezia, il progetto Strade verdi a Boccaleone e l’intervento per la riqualificazione di via Ghislandi».
Utilizzo culturale
Anche il secondo padiglione sarà progettato per un utilizzo culturale: «Stiamo definendo i contenuti insieme alla direttrice della Tiraboschi, Laura Boni, vorremmo realizzare sale a disposizione della biblioteca, come è stato fatto per il primo lotto – accenna Rota -. Anche dal punto di vista progettuale l’intervento è simile a quello già realizzato, con la chiusura del colonnato con vetrate, anche se in questo caso, la metratura è leggermente superiore. Intanto, in questi giorni, sono in corso i lavori per la sistemazione della recinzione di via San Giorgio».
Nei giorni scorsi gli uffici dei Lavori pubblici hanno assegnato l’incarico per la progettazione dell’intervento, una spesa complessiva pari a 90mila euro. Al centro del progetto di fattibilità tecnico economica i lavori di «restauro, recupero architettonico e funzionale dell’immobile di proprietà comunale per una sua valorizzazione culturale». Già in questa fase i professionisti si interfacceranno con la Soprintendenza, trattandosi di un bene vincolato. Originariamente a pianta ellittica, la struttura fu abbozzata da Giuseppe Vertova e poi definita e perfezionata nel 1910 da Ernesto Pirovano, autore del cimitero Monumentale di Bergamo. Costruita tra il 1913 e il 1916 in stile Liberty, è stata sede del mercato ortofrutticolo fino al 1973 (poi trasferitosi in via Borgo Palazzo). Con la dismissione, negli anni Settanta, il complesso architettonico ha subito pesanti demolizioni, con tre corpi di fabbrica porticati (che sorgevano a nord) di cui non vi è più traccia.
Ora, dopo aver valorizzato il primo padiglione e restaurato la palazzina centrale per destinarla alla nuova sede dell’Isrec (Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea), il Comune interviene sul secondo (e ultimo) padiglione: «È un comparto dal carattere culturale importante – conclude l’assessore Rota -, ci piacerebbe fare tutti i lavori necessari alla sua valorizzazione».
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