Tomba di Pamela Genini, tra chi indaga anche due carabinieri psicologi del Racis

IL CASO. Non solo metodi tradizionali, ma anche figure specializzate che aiutano gli inquirenti a delineare un quadro psicologico del sospettato.

In questo macabro giallo in cui si intrecciano diverse ipotesi, è importante capire chi potrebbe aver prelevato la testa di Pamela Genini e per quale motivo. Servono non solo le indagini tradizionali, le tecnologie e le analisi dei Ris, ma anche delle figure specializzate che aiutino gli inquirenti a delineare un quadro psicologico del sospettato, che ha materialmente agito o ha incaricato altri per farlo.

I carabinieri psicologi

Per questo motivo il sostituto procuratore Giancarlo Mancusi, che coordina le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Bergamo e dei colleghi della Compagnia di Zogno, ha delegato a partecipare alle indagini anche personale del Reparto analisi criminologiche del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) di Roma. Si tratta di due carabinieri psicologi che sono stati chiamati ad affiancare i colleghi in considerazione della particolarità del reato commesso, la trafugazione della testa di un cadavere. Stanno partecipando alle audizioni e aiutando gli investigatori nell’interpretazione del reato e nella ricerca del sospettato, ma non sono stati utilizzati lunedì 13 aprile quando sono stati ascoltati per ore Francesco Dolci e i suoi genitori.

Acquisite le foto del loculo

A differenza di quanto dichiarato dall’impresario in tv, non sono state effettuate copie forensi del telefono di Dolci, ma sono state acquisite le fotografie che l’ex fidanzato ha scattato al loculo di Pamela tra novembre 2025 e marzo 2026, otto foto in cinque mesi l’ultima delle quali proprio il 23 marzo, la mattina prima della macabra scoperta della bara profanata. A questo proposito, un particolare emerso durante la sua audizione è che ha più volte voluto chiarire di non essere assolutamente a conoscenza della traslazione del feretro, anche se in paese la notizia era nota praticamente a tutti. «Vogliono gettare discredito su di me» ha ribadito Dolci anche martedì 14 aprile nelle interviste rilasciate in tv.

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