Omicidio Pamela Genini, Dolci porta alla polizia di Milano il cellulare ritrovato
IL CASO. Il telefono scomparso quando i carabinieri avevano perquisito la casa a Strozza. Lui: «Non è importante dov’era».
IL CASO. Il telefono scomparso quando i carabinieri avevano perquisito la casa a Strozza. Lui: «Non è importante dov’era».
IL PROCESSO. Il tribunale del Riesame si è riservato la decisione sulla richiesta di dissequestro degli oggetti che i carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo avevano sequestrato nella casa di Francesco Dolci.
LE INDAGINI. La difesa ha acquisito gli atti d’indagine e l’ex ha visionato le immagini. Intanto proseguono le ricerche nelle grotte.
IL CASO. L’arma trovata nel deposito di Francesco Dolci. Rilievi scientifici per capire se è stato usato per la profanazione del corpo di Pamela Genini.
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
LE INDAGINI. L’ex fidanzato della giovane di Strozza uccisa a Milano ha depositato una memoria nella mattinata di lunedì 27 aprile in Procura a Bergamo.
IL CASO. Non solo metodi tradizionali, ma anche figure specializzate che aiutano gli inquirenti a delineare un quadro psicologico del sospettato.
IL CASO. Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, è stato ascoltato per ore dai carabinieri di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta sulla profanazione della salma della 29enne. Con lui anche i genitori.
L’INDAGINE. Durante l’esame autoptico prelevati campioni sul cadavere decapitato e sui tessuti interni del feretro.
IL CASO. Dopo la profanazione a Strozza, la nota del legale di Francesco Dolci: «Nei suoi confronti ripetute e quasi quotidiane minacce, lesioni personali, aggressioni».
LA VICENDA RACCAPRICCIANTE. Dopo la macabra scoperta della profanazione della salma di Pamela Genini al cimitero di Strozza dove era in programma la traslazione delle spoglie è stato aperto un fascicolo per vilipendio.
IL VERDETTO. La proprietaria della mansarda e il titolare della ditta giudicati in abbreviato responsabili di incendio colposo. Il progettista a dibattimento.
SPARATORIA. Operato venerdì 12 dicembre a Brescia, è ancora in prognosi riservata il più giovane dei due feriti: due lesioni alla schiena, una al torace e una su un fianco.
LA VICENDA. Il soccorritore: «Da un fianco usciva tanto sangue». Il 21enne operato, l’amico ascoltato dai carabinieri ma il suo racconto è da verificare.
L’EPISODIO. Un giovane 19enne libico è in carcere con l’accusa di furto aggravato. Lo scippo è avvenuto sabato nei pressi della stazione Fs.
L’INCENDIO NEL 2023. Davanti al giudice dell’udienza preliminare le istanze dell’artigiano e della proprietaria della mansarda. Nell’inchiesta anche il progettista. Parti civili, 12 richieste.
IN TRIBUNALE. Non punibile per incapacità di intendere e volere al momento del fatto. Matteo Lombardini, 36 anni, di Nembro, a processo per l’omicidio del padre e il tentato omicidio della madre, venerdì 14 febbraio è stato assolto dalla Corte d’assise presieduta da Patrizia Ingrascì (a latere Elena Kildani).
IL LUTTO. Manuel Vargiu, 45 anni, ucciso da un bullone espulso da un tritalegna. «Lo stava aggiustando, era un mago con i motori».
LA TRAGEDIA. Sono i titolari della ditta per cui lavorava l’uomo e dell’azienda vincitrice della gara, oltre al responsabile della sicurezza.