Pamela Genini, a un anno dal femminicidio Strozza la ricorda con commozione
IL RICORDO. Messa, fiori e palloncini in cielo per ricordare la 29enne uccisa a Milano. Le parole della mamma: «Bella, brava e dolce, piena d’amore».
IL RICORDO. Messa, fiori e palloncini in cielo per ricordare la 29enne uccisa a Milano. Le parole della mamma: «Bella, brava e dolce, piena d’amore».
IL PROCESSO. Dichiarazioni spontanee dell’omicida di Pamela Genini, all’inizio dell’udienza in Corte d’Assise a Milano. La mamma di Pamela tramite il suo legale spiega: «Dichiarazioni insignificanti e molto tardive».
LA CELEBRAZIONE. Messa al Santuario di Cepino nel giorno in cui la giovane avrebbe compiuto trent’anni. Palloncini rosa e bianchi, familiari, amici e cittadini per ricordarla.
IL RICORDO. La famiglia organizza una funzione domenica 23 agosto alle 11 al santuario di Sant’Omobono Terme. Pamela Genini, originaria di Strozza, è stata uccisa a Milano il 14 ottobre 2025.
LE INDAGINI. Le prove tecniche svolte al cimitero di Strozza hanno evidenziato che l’estrazione e il reinserimento del feretro nel loculo possono essere effettuati anche da una sola persona, senza l’ausilio di mezzi meccanici.
IL PROCESSO. In Corte d’Assise a Milano la prima udienza per l’omicidio della 29enne. La madre della vittima si costituisce parte civile e si sente male alla vista dell’imputato Gianluca Soncin. Respinta la richiesta di costituzione di Francesco Dolci.
IN TRIBUNALE. Al via il processo per il femminicidio. La madre della 29enne sarà in aula per chiedere giustizia contro Gianluca Soncin, accusato di averla uccisa con 76 coltellate. Francesco Dolci inserito tra i testimoni del processo.
LA DECISIONE. Il Tribunale ha rigettato la richiesta dei legali dell’unico indagato per la profanazione del cadavere di Pamela Genini, che aveva chiesto il dissequestro dei telefoni e del coltello.
IL PROCESSO. Il tribunale del Riesame si è riservato la decisione sulla richiesta di dissequestro degli oggetti che i carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo avevano sequestrato nella casa di Francesco Dolci.
LE INDAGINI. La difesa ha acquisito gli atti d’indagine e l’ex ha visionato le immagini. Intanto proseguono le ricerche nelle grotte.
LE RICERCHE. In azione nella giornata di venerdì 22 maggio solo gli speleologi del Soccorso alpino: verifiche in profondità nelle cavità della zona di Sant’Omobono Terme.
LE INDAGINI. Proseguono le ricerche della testa del cadavere profanato della 29enne di Strozza, uccisa dall’ex fidanzato a Milano il 14 ottobre scorso.
LE INDAGINI. Secondo giorno di controlli con i cani molecolari: i carabinieri hanno passato al setaccio anche l’area del santuario di Sant’Omobono Terme, ma della testa della 29enne non è stata trovata traccia.
Questa volta tocca a Claus ed Hula, un pastore belga e un pastore tedesco dei Carabinieri Cinofili di Firenze, specalizzti nella ricerca di cadaveri e pezzi di cadavere, due dei pochissimi esemplari addestrati presenti in Italia, cercare la testa della …
LE INDAGINI. In campo anche unità cinofile specializzate nella ricerca di resti umani. Le operazioni, coordinate dalla Procura di Bergamo, proseguiranno per più giorni.
IL CASO. L’arma trovata nel deposito di Francesco Dolci. Rilievi scientifici per capire se è stato usato per la profanazione del corpo di Pamela Genini.
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
IN TELEVISIONE. Francesco Dolci, indagato per vilipendio di cadavere e profanazione della tomba di Pamela Genini, si dichiara innocente: «Non ho paura di essere arrestato». In tv ha raccontato di aver ricevuto minacce e di essersi presentato spontaneamente dai carabinieri.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
IL CASO. L’ex fidanzato si è recato al Comando provinciale dei carabinieri di via delle Valli nella mattinata di mercoledì 6 maggio. Poco dopo è arrivato anche il suo avvocato.