Pamela Genini, finora senza esito le ricerche nelle grotte con l’aiuto dei cani -Video
LE INDAGINI. Proseguono le ricerche della testa del cadavere profanato della 29enne di Strozza, uccisa dall’ex fidanzato a Milano il 14 ottobre scorso.
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SAnt’Omobono Imagna
Ricerche ancora senza esito quelle effettuare nella giornata di giovedì 21 maggio nelle grotte delle proprietà di Francesco Dolci , per ora l’unico indagato in questa macabra vicenda, a circa 300 metri di distanza dalla sua abitazione.
Sono state impiegate due unità cinofile così come era accaduto nei due giorni precedenti. Nelle grotte a Sant’Omobono si cerca la testa di Pamela Genini, la 29enne originaria di Strozza uccisa il 14 ottobre scorso a Milano dall’ex Gianluca Soncin e il cui cadavere è stato profanato nel cimitero di Strozza.
Al lavoro anche gli uomini del soccorso alpino per scandagliare i punti dove i cani molecolari non possono arrivare. Oltre alle aree all’aperto ancora in esame, complessivamente si devono controllare circa una trentina di grotte con lo stesso procedimento effettuato nella giornata odierna e in quelle precedenti.
Le forze dell’ordine avrebbero controllato anche una cappella dove Dolci si reca a pregare. L’indagato a questo proposito avrebbe affermato che, in quella cappella, non ci entra da dieci anni.
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