Caso Pamela Genini, nuove ricerche dei carabinieri a Sant’Omobono - Le foto
LE INDAGINI. In campo anche unità cinofile specializzate nella ricerca di resti umani. Le operazioni, coordinate dalla Procura di Bergamo, proseguiranno per più giorni.
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Sono in corso nella giornata di martedì 19 maggio, in alcune aree rurali della Bergamasca nuove attività di ricerca nell’ambito delle indagini sul vilipendio del cadavere di Pamela Genini, uccisa lo scorso 14 ottobre a Milano. Il personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bergamo, con il supporto degli specialisti del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze, sta eseguendo un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo. L’attività è finalizzata al ritrovamento della parte della salma che, allo stato, non è ancora stata rinvenuta.
Sul posto anche il Soccorso alpino e speleologico per le ricerche che si stanno sviluppando nella zona di Sant’Omobono, nella frazione Mazzoleni, a pochi passi di distanza da CFG Serramenti. L’area è stata circoscritta e non accessibile al pubblico: sarà un’operazione su più giorni, si parte dalle zone di proprietà di Francesco Dolci - già indagato - e della famiglia. Si inizia con una «divisione» delle aree e quindi l’organizzazione delle ricerche con i cani.
L’attività è finalizzata al ritrovamento della parte della salma che, allo stato, non è ancora stata rinvenuta
Le aree interessate dalle operazioni sono state individuate sulla base delle risultanze investigative finora acquisite. Si tratta di ricerche particolarmente complesse, sia per l’estensione del territorio sia per le caratteristiche dei luoghi da ispezionare, e per questo motivo le attività proseguiranno per più giornate.
In azione un’unità cinofila
A supporto dei militari è stata impiegata un’unità cinofila specializzata del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze, con i cani Claus, pastore belga malinois, e Hula, pastore tedesco. Entrambi sono addestrati alla ricerca di resti umani e parti anatomiche anche in contesti ambientali complessi e su vaste superfici, grazie a specifiche capacità di individuazione legate ai processi di decomposizione organica.
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