Omicidio Genini, Soncin chiede scusa in aula: «Mi assumo le conseguenze del dolore causato»

IL PROCESSO. Dichiarazioni spontanee dell’omicida di Pamela Genini, all’inizio dell’udienza in Corte d’Assise a Milano.

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Milano

Dichiarazioni spontanee a inizio udienza da parte di Gianluca Soncin, l’assassino di Pamela Genini, durante il processo in Corte d’Assise a Milano che si svolge nella mattinata di lunedì 5 ottobre.

«In questo momento di grande dolore e profonda tristezza desidero rivolgere le mie più sincere scuse alla famiglia Genini», ha detto l’imprenditore di 53 anni di origini venete che la sera del 14 ottobre di due anni fa uccise con 76 coltellate a Milano la sua ex, Pamela Genini, 28enne di Strozza.

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«So che non si può più tornare indietro e comprendo la gravità del mio gesto. Le nostre vite sono cambiate da quel giorno», ha aggiunto. «Non mi resta che assumere le conseguenze di quanto ho fatto per senso di responsabilità».

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