Il mistero di Strozza, al Ris il coltello sequestrato. Caccia alle tracce biologiche
IL CASO. L’arma trovata nel deposito di Francesco Dolci. Rilievi scientifici per capire se è stato usato per la profanazione del corpo di Pamela Genini.
IL CASO. L’arma trovata nel deposito di Francesco Dolci. Rilievi scientifici per capire se è stato usato per la profanazione del corpo di Pamela Genini.
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
IN TELEVISIONE. Francesco Dolci, indagato per vilipendio di cadavere e profanazione della tomba di Pamela Genini, si dichiara innocente: «Non ho paura di essere arrestato». In tv ha raccontato di aver ricevuto minacce e di essersi presentato spontaneamente dai carabinieri.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
IL CASO. L’ex fidanzato si è recato al Comando provinciale dei carabinieri di via delle Valli nella mattinata di mercoledì 6 maggio. Poco dopo è arrivato anche il suo avvocato.
LA VICENDA. I carabinieri hanno chiesto ai cittadini foto e video del loculo della giovane a Strozza. Dal 24 ottobre al 23 marzo la finestra temporale: «Utili pure contributi all’apparenza marginali».
L’INDAGINE. La richiesta riguarda eventuali scatti o filmati realizzati al cimitero di Strozza «nell’arco temporale compreso tra il 24 ottobre 2025 e il 23 marzo 2026».
IL CASO. L’impresario ha detto di ricevere continue minacce. Con l’investigatore privato lunedì notte è stato al cimitero.
STROZZA. Perde quota l’ipotesi dell’estorsione. L’ex in Procura e deposita una memoria: «Utile per risalire all’autore».
LE INDAGINI. L’ex fidanzato della giovane di Strozza uccisa a Milano ha depositato una memoria nella mattinata di lunedì 27 aprile in Procura a Bergamo.
LE INDAGINI. Per il necroforo non c’era quando è stata tumulata. Un capello di donna repertato a casa dell’ex di Sant’Omobono.
IL PROCESSO. Il Gip accoglie richiesta di processo immediato. Tra aggravanti la premeditazione.
IL CASO. Non solo metodi tradizionali, ma anche figure specializzate che aiutano gli inquirenti a delineare un quadro psicologico del sospettato.
IL DELITTO. Contestato l’omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata, mentre hanno escluso l’aggravante dello stalking che era stata ipotizzata nell’ordinanza di custodia in carcere emessa ad ottobre, nell’immediatezza della morte della 29enne.
IL CASO. Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, è stato ascoltato per ore dai carabinieri di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta sulla profanazione della salma della 29enne. Con lui anche i genitori.
L’INDAGINE. Durante l’esame autoptico prelevati campioni sul cadavere decapitato e sui tessuti interni del feretro.
L’INDAGINE. Affidato l’incarico dalla Procura, cercheranno elementi utili a risalire agli esecutori del macabro gesto.
IL CASO. Dopo la profanazione a Strozza, la nota del legale di Francesco Dolci: «Nei suoi confronti ripetute e quasi quotidiane minacce, lesioni personali, aggressioni».
LE PAROLE DELLA FAMIGLIA. L’avvocato: «Atto non riconducibile a richieste di denaro ma a una mente deviata».
LA VICENDA RACCAPRICCIANTE. Dopo la macabra scoperta della profanazione della salma di Pamela Genini al cimitero di Strozza dove era in programma la traslazione delle spoglie è stato aperto un fascicolo per vilipendio.