Un mazzo di fiori nel loculo di Pamela: è l’ultimo mistero

LE INDAGINI. Per il necroforo non c’era quando è stata tumulata. Un capello di donna repertato a casa dell’ex di Sant’Omobono.

Un mazzo di fiori trovato sopra la bara di Pamela Genini all’interno del loculo è uno degli ultimi misteri che hanno preso a popolare Strozza da quando il corpo della 29enne uccisa è stato profanato. Quando il 24 ottobre scorso il feretro è stato tumulato, secondo il necroforo comunale, il bouquet non c’era. I fiori erano legati con un nastro ed erano rinsecchiti, quando il 23 marzo la bara è stata aperta e s’è scoperto che mancava la testa della ragazza. «Mi hanno detto che si tratta di fiori che fioriscono a ottobre», confida il sindaco Riccardo Cornali.

Un indizio

Se così fosse, il profanatore avrebbe agito a poca distanza di tempo della sepoltura. E sarebbe un indizio che spinge a pensare al gesto di devozione nei confronti di Pamela, tipico di chi ha agito per morbosa ossessione. Dettaglio che fa il paio con il silicone con cui il feretro è stato sigillato dopo la profanazione e che denota una certa premura.

Le telecamere

I fiori d’ottobre, come dicono le voci raccolte dal primo cittadino, avrebbero una valenza temporale utile a escludere altri particolari emersi in questi giorni. Tipo la sagoma maschile che sarebbe stata inquadrata di notte dalle telecamere comunali che puntano sul cimitero. I carabinieri non confermano. I filmati vengono cancellati automaticamente dopo 7 giorni, ma non è escluso che gli strumenti telematici di cui dispongono gli inquirenti abbiano consentito di risalire oltre la settimana del 23 marzo. Ma fino a ottobre?

Un nuovo mistero

Giovedì 23 aprile, intanto, è fiorito un nuovo mistero: il capello biondo da donna che l’inviato di «Chi l’ha visto?» ha notato nella casa dell’ex di Pamela, Francesco Dolci, a Sant’Omobono. Era impigliato in una ragnatela all’angolo del pozzetto del locale impianti della piscina. Il giornalista e lo stesso Dolci hanno chiesto l’intervento dei carabinieri di Zogno. I militari hanno repertato il capello che verrà spedito al Ris. Se è provvisto di bulbo si potrà risalire al Dna. Gli investigatori non attribuiscono al reperto molta importanza, visto che Pamela risulta aver convissuto con Dolci proprio in quell’abitazione.

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