Omicidio di Pamela Genini, Soncin a processo a giugno in Assise a Milano
IL PROCESSO. Il Gip accoglie richiesta di processo immediato. Tra aggravanti la premeditazione.
Inizierà il 4 giugno, davanti alla Corte d’Assise di Milano, il processo a carico di Gianluca Soncin, imprenditore 53enne imputato per aver ucciso con 76 coltellate l’ex compagna Pamela Genini, dopo che lei aveva deciso di chiudere la relazione. Lo ha stabilito il gip Tommaso Perna che ha accolto la richiesta di processo con rito immediato (si salta la fase dell’udienza preliminare) firmata dalla pm Alessia Menegazzo e dalla responsabile del dipartimento fasce deboli, Letizia Mannella, della Procura diretta da Marcello Viola.
Soncin, di origini biellesi e che viveva a Cervia (Ravenna), è imputato per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata, mentre i pm hanno escluso l’aggravante dello stalking che era stata ipotizzata nell’ordinanza di custodia in carcere emessa dopo l’omicidio del 14 ottobre scorso, avvenuto nella abitazione della 29enne a Milano, nel quartiere Gorla. Con queste imputazioni Soncin rischia la condanna all’ergastolo.
Stando alle indagini della Polizia, il 53enne si sarebbe procurato una copia delle chiavi per entrare nella casa dell’ex compagna originaria di Strozza. Abitazione in cui fece irruzione con un coltello preso quel giorno dalla sua collezione che teneva in casa a Cervia. Intanto, la Procura di Bergamo è al lavoro su un altro capitolo agghiacciante : qualche settimana fa, infatti, al cimitero di Strozza, il feretro di Pamela Genini è stato profanato, il cadavere decapitato e la testa rubata.
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