Trent’anni nell’Arma a Bergamo: addio al brigadiere Imbrogiano
IL LUTTO. Aveva 63 anni, a lungo in servizio al nucleo radiomobile e in centrale. I colleghi: «Simpatico e altruista». Lunedì 28 settembre, alle 15, in Sant’Anna, l’ultimo saluto.
Lettura 1 min.«Quando c’erano dei problemi sul lavoro, lui cercava sempre di trovare una soluzione concreta, per fare in modo di non gravare sulle spalle di noi colleghi. Era davvero una brava persona: sempre allegro, disponibile e altruista». È il brigadiere capo Fabio Conti, uno dei colleghi con la divisa dell’Arma di via delle Valli, a ricordare con affetto il brigadiere capo Giacomo Imbrogiano, scomparso a 63 anni dopo una vita trascorsa nei carabinieri a Bergamo, prima in servizio nel nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Clusone e poi, dal 1989, allo stesso nucleo radiomobile ma di Bergamo, dove ha lavorato fino al 2017, negli ultimi anni in servizio alla centrale operativa di via delle Valli. Originario di Giarre, nei giorni scorsi si trovava proprio in Sicilia per trovare i parenti quando ha accusato un primo malore: si era quindi recato all’ospedale Garibaldi di Catania, dove si è sentito nuovamente male, ha perso i sensi ed è stato ricoverato in terapia intensiva.
«Simpatico e altruista»
Martedì 22 settembre, purtroppo, il suo cuore ha smesso di battere per sempre, lasciando nel dolore le figlie Francesca ed Elena, la moglie e i due nipotini. Nel 2017 si era congedato dall’Arma con il grado di brigadiere capo, restando però sempre in contatto con i colleghi di via delle Valli, con i quali aveva sempre mantenuto un ottimo rapporto di amicizia che andava anche oltre l’attività lavorativa. «Serbo di lui i miei migliori ricordi fuori dal servizio, di momenti spensierati e goliardici, come penso per molti altri colleghi – ricorda il maresciallo Gabriele Antolini, ora in servizio a Seriate –. Da tutti è ricordato come una persona molto simpatica e altruista». «Affrontava ogni questione in maniera molto concreta e senza farsi particolari crucci – aggiunge il collega brigadiere Fabio Conti – e senza far pesare a noi colleghi più del dovuto. Era davvero una splendida persona, che mancherà a tutti noi: eravamo rimasti sempre in contatto anche dopo il suo congedo».
Prima a Clusone e poi a Bergamo
Entrato nell’Arma negli Anni Settanta, Giacomo Imbrogiano ha svolto tutto il suo servizio in provincia di Bergamo, prima a Clusone, e poi appunto per un ventennio a Bergamo, dov’è stato apprezzato dai colleghi, dai superiori e dai cittadini, che erano il fulcro della sua attività di carabiniere a completo servizio del prossimo e sempre vicino alla popolazione, in un impegno di servizio e protezione. Ieri mattina sono stati celebrati i funerali a Giarre, il suo paese d’origine.
Dopo la cremazione, le ceneri saranno portate a Bergamo, dove il brigadiere capo Imbrogiano viveva da ormai diversi anni in via Torretta (nei primi anni nella Bergamasca aveva invece vissuto a Leffe). Proprio nella chiesa di Sant’Anna in Borgo Palazzo sarà celebrata una Messa in sua memoria per tutti i colleghi e amici di Bergamo, lunedì 28 settembre alle 15. L’urna sarà poi portata a Leffe.
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