Turchia, al via da Istanbul il pellegrinaggio diocesano col Vescovo

L’ITINERARIO. Da Bergamo 220 fedeli sulle tracce del primo cristianesimo. Si parte martedì 23 giugno dall’iconica città in cui fu delegato apostolico monsignor Roncalli.

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La presenza missionaria dell’apostolo Paolo, la vivace comunità giovannea attorno a Efeso, la spiritualità dei monaci cappadoci e la celebrazione di ben sette concili ecumenici sono solo alcuni degli elementi che fanno di questa terra la «culla della Chiesa primitiva». È un’esperienza che aiuterà a riscoprire le origini della comunità cristiana quella che si apprestano a vivere i 220 pellegrini bergamaschi che martedì 23 giugno voleranno in Turchia.

Nella Terra Santa della Chiesa

Il pellegrinaggio diocesano presieduto dal Vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi e proposto dall’Ufficio diocesano per la pastorale dei pellegrinaggi e dall’agenzia viaggi Ovet è in programma fino al 30 giugno e permetterà di ripercorrere i luoghi in cui il cristianesimo mosse i primi passi, in quella che è la «Terra Santa della Chiesa», ma anche di conoscere alcuni dei siti più significativi e iconici del Paese. «Saremo nelle condizioni di comprendere ciò che è accaduto nei primi decenni della vita della Chiesa e come si è diffuso l’annuncio del Vangelo, è un pellegrinaggio alle sorgenti della Chiesa», aveva spiegato il Vescovo ai pellegrini in un recente incontro pre partenza.

Istanbul, tra Asia ed Europa

La prima tappa sarà Istanbul, l’antica Costantinopoli, che si offre ai visitatori come una città cosmopolita – a cavallo tra Asia e Europa –, ricca di monumenti e segnata prima dalla sua vocazione di capitale cristiana dell’impero romano d’Oriente e poi da quella islamica durante il plurisecolare dominio ottomano. Il legame con Bergamo è profondo, perché in questa città trascorse circa dieci anni della sua vita come delegato apostolico monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, pontefice bergamasco molto amato dal popolo turco. Nel pomeriggio di domani è in programma la celebrazione eucaristica di inizio pellegrinaggio nella chiesa di Santo Stefano nel quartiere di Yesilkoy. «La Turchia è una terra immensa e affascinante, ricca di storia - spiega don Luca Della Giovanna, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei pellegrinaggi -. Viaggiare significa cambiare prospettiva: aprire occhi, mente e cuore. E il nostro itinerario si snoderà da Istanbul, una città di confine, tra Asia ed Europa, tra mondi e culture differenti».

Gli incontri con le comunità cristiane

Anche mercoledì sarà dedicato alla scoperta di Istanbul, dalla cattedrale cattolica di Santo Spirito, dove molte volte celebrò anche monsignor Roncalli, alla basilica bizantina di Santa Sofia fino alla moschea blu, al palazzo Topkapi e allo stretto del Bosforo. I pellegrini incontreranno per una testimonianza il Vicario apostolico di Istanbul, monsignor Massimiliano Palinuro, e non mancherà un gesto concreto di solidarietà, visto che parte delle offerte raccolte sarà destinata al sostegno del piccolo seminario locale a Istanbul. Nei giorni successivi il pellegrinaggio toccherà Ankara, la Cappadocia, Pamukkale, Efeso e Izmir, con una visita particolarmente attesa a Nicea, sede del primo Concilio ecumenico, oltre agli incontri con le comunità cristiane locali, pietre vive di una Chiesa che continua a testimoniare il Vangelo in una terra fondamentale per le origini del cristianesimo.

Con il Vescovo nove sacerdoti

Ad arricchire l’esperienza sarà la presenza di ben dieci sacerdoti: oltre al Vescovo e a don Della Giovanna, ci saranno monsignor Michelangelo Finazzi, monsignor Mario Carminati, monsignor Giampietro Masseroli, monsignor Pasquale Pezzoli, don Ugo Patti, don Daniele Belotti, don Carlo Lazzarini e don Egidio Todeschini. Lato Ovet, i pellegrini saranno accompagnati dal direttore Marco Garini e da Paolo Morosini, Alice Carminati, Mario Rota e Dolores Patti.

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