Una trentina di pappagalli avvistati al parco di Boccaleone a Bergamo -Foto

LA CURIOSITÀ . Si tratta della specie «parrocchetti dal collare» e hanno trovato condizioni favorevoli in città. Le foto e la segnalazione da un nostro abbonato.

Non è un avvistamento abituale per Bergamo, e proprio per questo ha attirato attenzione e curiosità. Nei giorni scorsi, al Parco delle Rane di via Gasparini, nel quartiere di Boccaleone, è stata segnalata la presenza di un gruppo di circa trenta pappagalli verdi.

Il cambiamento climatico

La segnalazione, arrivata da un cittadino alla nostra redazione, racconta un fenomeno nuovo per il contesto urbano cittadino. Se infatti la presenza dei «parrocchetti dal collare» è da anni una realtà consolidata nei parchi di città come Roma o Barcellona, dove gli inverni miti favoriscono la sopravvivenza di specie tropicali, vederli oggi anche a Bergamo rappresenta un segnale evidente di come il cambiamento climatico stia modificando gli equilibri naturali anche alle nostre latitudini.

Il costante miglioramento dell’ambiente urbano

A questo scenario si affianca il lavoro svolto in città negli ultimi anni sul fronte ambientale. Come spiega l’assessora all’Ambiente Oriana Ruzzini: «Si stanno compiendo numerosi sforzi per migliorare l’ecosistema, promuovendo lo sfalcio differenziato e incrementando le attività di riforestazione. Abbiamo anche abolito l’uso di adulticidi programmati contro la zanzara tigre ed eliminato il glifosato, un noto erbicida chimico. Sono tutte misure pensate per favorire la natura, che vengono riconosciute dalla fauna, costantemente alla ricerca di ambienti adatti in cui prosperare».

Uccelli scappati dalla cattività

Il fenomeno è seguito con attenzione grazie alla collaborazione tra Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Gruppo ornitologico bergamasco e Museo Caffi. Come sottolinea Silvia Nembrini della Lipu di Bergamo, «fino ad ora gli avvistamenti erano stati registrati solo in provincia, da poco, in gruppi isolati, li vediamo anche in città. Si tratta di specie aufughe, derivate da fughe dalla cattività, che oggi trovano anche a Bergamo condizioni sempre più favorevoli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA