Via l’aggravante, associazione prescritta
Assolti il Bocia e altri quattro ultrà

In cinque a giudizio in Appello per associazione per delinquere: esclusa l’aggravante della «scorreria in armi per le pubbliche vie», l’accusa è caduta in prescrizione: tutti assolti.

Via l’aggravante, associazione prescritta Assolti il Bocia e altri quattro ultrà
Una manifestazione degli ultrà atalantini a favore del Bocia in una foto d’archivio

Cinque anni di processi, in cui l’associazione per delinquere contestata al leader della Curva Nord Claudio «Bocia» Galimberti e ad altri quattro ultrà, ha fluttuato fra non luoghi a procedere, impugnazioni, rinvii al gup del fascicolo decretati dalla Cassazione, rinvii giudizio e assoluzioni. Ieri la vicenda, che riguardava una lunga serie di episodi contestati tra il 2007 e il 2011, si è conclusa in Corte d’appello con un’assoluzione per estinzione del reato dovuta all’intervenuta prescrizione. E pare che sia l’ultima puntata perché, avendo anch’essa invocato la prescrizione, sarebbe un controsenso che la Procura generale ora ricorresse in Cassazione. Tutto si giocava su un’aggravante, la «scorreria in armi per le pubbliche vie», che poteva allungare la vita al reato: anche i giudici bresciani l’hanno però esclusa e quindi è scattata l’assoluzione per tutti. Oltre a Galimberti sono stati assolti Giuliano Cotenni (Conte) di Villongo, Andrea Piconese (Pico) di Osio Sotto, Davide Pasini (Paso) di Pianengo (Cremona) e Luca Valota (Leù) di Grassobbio.

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