Violenza sulle donne, a Bergamo 102 richieste d’aiuto in un mese e la «Rete» tona in piazza

L’APPUNTAMENTO. Lunedì 8 giugno alle 18.30 presidio in Largo Rezzara. A maggio 102 nuove chiamate ai centri antiviolenza bergamaschi.

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Bergamo

Centodue nuove chiamate in un mese ai centri antiviolenza di Bergamo e provincia. È il dato registrato a maggio e rilanciato dalla Rete bergamasca contro la violenza di genere, che invita la cittadinanza a partecipare al presidio mensile in programma lunedì 8 giugno alle 18.30 in Largo Rezzara, a Bergamo.

Il presidio in Largo Rezzara

L’iniziativa vuole mantenere alta l’attenzione su quella che la Rete definisce «un’emergenza che continua senza sosta». Il messaggio scelto per l’appuntamento è netto: «Nell’Europa dei diritti si continuano a uccidere le donne». Secondo le promotrici, anche in Italia non si fa ancora abbastanza per contrastare la cultura patriarcale e garantire alle donne una vita libera dalla violenza.

I dati di maggio 2026

Nel mese di maggio, oltre alle 102 nuove richieste d’aiuto arrivate ai centri antiviolenza del territorio bergamasco, in Italia sono state uccise quattro donne, una alla settimana, secondo i dati diffusi da femminicidioitalia.info.

L’appello alla cittadinanza

La Rete bergamasca sottolinea l’importanza di continuare a partecipare ai presidi e di attivarsi perché le cose cambino, attraverso l’educazione, la cultura e azioni concrete di sostegno alle vittime di violenza. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: l’appuntamento è lunedì 8 giugno alle 18.30 in Largo Rezzara.

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