Emma Bonino è morta a 78 anni: addio alla storica leader radicale

IL LUTTO. Protagonista delle battaglie per i diritti civili, fu commissaria europea, ministra degli Esteri e presidente di +Europa.

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È morta Emma Bonino, storica leader radicale e protagonista per cinquant’anni della vita politica italiana. Aveva 78 anni. Nei giorni scorsi era stata ricoverata a Roma per una grave crisi respiratoria e trasferita in terapia intensiva. A dare l’annuncio della sua morte nella mattinata di venerdì 11 settembre Più Europa.

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino si era laureata in Lingue e letterature straniere alla Bocconi. Entrata nel Partito Radicale nel 1975, fu tra le protagoniste delle battaglie per i diritti civili (tra cui quella per la legalizzazione dell’aborto). Nel 1976, a 28 anni, venne eletta per la prima volta alla Camera.

Da allora ha attraversato quasi mezzo secolo di istituzioni: deputata, parlamentare europea, senatrice e vicepresidente del Senato. Dal 1995 al 1999 fu commissaria europea, impegnandosi in particolare nelle politiche umanitarie e nella nascita della Corte penale internazionale. Nel governo Prodi II fu ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee, mentre nel 2013 divenne ministra degli Esteri nel governo Letta.

Tra le sue battaglie più note, la moratoria internazionale sulla pena di morte, i diritti dei migranti, la lotta alle mutilazioni genitali femminili e la difesa dell’integrazione europea. Nel 2017 contribuì alla fondazione di Più Europa, di cui era diventata presidente nel 2024. Nel 2015 aveva annunciato pubblicamente un tumore al polmone, dal quale aveva comunicato di essere guarita nel 2023.

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