Salvò una bimba ebrea, ora è giusta tra le nazioni: i 101 anni di Marina, decana di Calolzio
CALOLZIOCORTE. La signora Bonaiti ha festeggiato con la famiglia nella casa della frazione Pascolo. L’omaggio dell’Amministrazione.
Lettura meno di un minuto.Grande festa in famiglia a Calolziocorte per i 101 anni di Marina Bonaiti, vedova Milani, decana della cittadina. I festeggiamenti si sono tenuti nella sua abitazione nella frazione Pascolo, dove vive con il figlio Luciano, circondata dall’affetto della sua grande famiglia, con gli altri quattro figli, Giuseppe, Daniele, Anna e Luisella, nipoti e pronipoti. Una famiglia molto conosciuta a Calolziocorte: il marito Angelo Milani è stato consigliere comunale negli Anni ’70, e il suocero Vincenzo Milani fu primo cittadino del Comune nel 1946.
Marina, donna di grande fede, tutti i giorni segue in televisione la Messa e il rosario. Per il compleanno ha ricevuto anche la visita dell’assessore ai Servizi sociali Tina Balossi, con un omaggio floreale. «Con grande piacere ho portato a nonna Marina, anche a nome dell’Amministrazione e di tutti i cittadini, i migliori auguri, perché festeggiare i centenari significa rendere omaggio non solo all’età anagrafica, ma all’esperienza, alla saggezza che queste persone rappresentano per la nostra comunità», il commento dell’assessore.
A Marina, nel 1998, il Comune aveva assegnato la benemerenza civica del «Medaglione di San Martino», insieme alla famiglia Mazza, per aver salvato una bambina ebrea dodicenne, Gabriella Bardavid, a rischio della propria vita. Per questo gesto la donna aveva anche ricevuto la più alta onorificenza dello Stato d’Israele, riservata ai «Giusti tra le nazioni».
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