A Bergamo 290 band: il festival fa Clamore
LA KERMESSE. Dal 20 al 28 giugno torna la rassegna organizzata da Ink Club: concerti, talk, laboratori ed eventi gratuiti in 9 quartieri. Debutta anche la Street Radio su cargo bike. Sonzogni: «Spazio a chiunque voglia fare musica».
Lettura 2 min.Più che un festival è una grande «esposizione musicale» aperta a band e musicisti in una commistione di generazioni e generi musicali. È stata presentata martedì 16 giugno nello spazio BikeFellas la 9ª edizione di Clamore Festival, la manifestazione musicale organizzata da Ink Club Aps dedicata soprattutto alla musica emergente e indipendente. Dal 20 al 28 giugno il festival terrà banco in 9 quartieri della città con un ricco programma di musica dal vivo, ma anche talk, laboratori ed eventi.
Record di iscritti
«Il festival prenderà il via sabato 20 giugno, a partire dalle 18, in Piazza Pontida, con una maratona di concerti non-stop presentati da Giovanni Ravasio (in arte Giovo) per celebrare la Festa europea della musica – ha esordito il direttore artistico di Clamore, Dimitri Sonzogni – In questa edizione abbiamo stabilito il nuovo record di 290 progetti musicali iscritti da quasi tutta la Lombardia. L’unicità di questo festival risiede nel suo format partecipativo e inclusivo in quanto gli artisti non vengono precedentemente selezionati, ma ogni band e progetto musicale si può candidare liberamente. In questo modo – ha sottolineato Sonzogni – realtà emergenti e progetti consolidati convivono e si contaminano».
I palchi di Clamore
Per tutta la durata del festival Ink Club di via Carducci di fatto si conferma come hub della cultura dal basso con live, dj set e talk dedicati, mentre dal 25 al 28 giugno il festival animerà lo spazio di Nxt Bergamo (Piazzale degli Alpini), quello sociale del Giardino La Crotta in Città Alta (a cura di Maite Arci), il ciclobar Bikefellas (quartiere San Paolo), il palco verde del Parco Ermanno Olmi (Malpensata) gestito dalla cooperativa Don Ferrari, e lo spazio Edoné (Redona), che per l’occasione raddoppia le forze attivando ben due palchi estivi in contemporanea.
«Cultura nei quartieri»
«A questa iniziativa va tutto l’apprezzamento dell’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Sergio Gandi – perché traducete in una attività concreta il principio di rendere la cultura accessibile a tanti quartieri della città, fuori dai circuiti tradizionali. E questo grazie anche alla totale gratuità della rassegna». E sul fatto di dare vita a quartieri solitamente trascurati dagli eventi culturali è intervenuto il direttore della cooperativa Don Giuseppe Ferrari, Umberto Borsotti, che da più di quattro anni gestisce il Parco Olmi alla Malpensata: «Ospiteremo tre giorni di live ma anche laboratori con i trampoli e il Ludobus per i più piccoli, dimostrando così che un’area cittadina percepita come degradata può trasformarsi in un luogo di incontro, di conoscenza e di socialità».
La Street Radio
Novità assoluta di questa edizione di Clamore, la Street Radio di Ink Club Aps, un progetto socio-culturale e di partecipazione civica che nasce dall’incontro tra mobilità sostenibile, pratiche radiofoniche indipendenti e coinvolgimento giovanile. Grazie alla realizzazione di una cargo bike attrezzata come radio itinerante, verranno condivisi suoni, voci e storie della città per favorire il protagonismo dei giovani nella narrazione del territorio.
«Per realizzare l’idea e acquistare le attrezzature tecniche della cargo bike è stata lanciata una campagna di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere 7.000 euro – ha spiegato l’assessore e presidente di Bergamo Smart City, Giacomo Angeloni – Come Bergamo Smart City, sosteniamo con forza i vincitori del bando di crowdfunding civico capaci di unire innovazione e partecipazione. Un ringraziamento speciale va ai finanziatori di questo bando, Associazione Homo, Bof e Fondazione Mia, il cui supporto è fondamentale per dare vita a queste buone idee».
Come una vera e propria emittente su due ruote, la Street Radio si muoverà con una modalità dolce in tutti i luoghi del festival per dare voce direttamente al pubblico e ai musicisti, raccogliendo le loro storie e trasmettendo l’energia del festival direttamente dalla strada: «Il nostro obiettivo – ha ricordato la coordinatrice del progetto, Ludovica Calderone – è rompere la barriera tra chi sta sul palco e chi ascolta, trasformando la città in un unico grande racconto corale». Per info dettagliate sulle scalette orarie di ogni palco consultare il sito www.clamore.bergamo.it.
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