Accademia Carrara, il ritratto di Lucina Brembati del Lotto: un vero e proprio rebus
IL PODCAST. È stato pubblicato il primo dei nove episodi del video podcast «L’Arte in pausa caffè. I capolavori della Carrara visti da vicino» attraverso il quale raccontiamo in pochi minuti alcune opere d’arte della pinacoteca. In questa puntata Roberto Vitali ne parla con Paolo Plebani conservatore dell’Accademia Carrara.
Bergamo
Uno sguardo fermo, intelligente. Una notte silenziosa alle spalle. E sulla luna, incise come un segreto, due lettere: CI. «Il Ritratto di Lucina Brembati» di Lorenzo Lotto, oggi all’Accademia Carrara di Bergamo, non è solo un capolavoro del Rinascimento: è un enigma visivo, un messaggio cifrato.
Per secoli nessuno riuscì a dare un nome alla donna ritratta. Abiti preziosi, una capigliatura elaborata, gioielli, una pelliccia di zibellino: dettagli raffinati, ma apparentemente muti. Fino a quando, all’inizio del Novecento, un bibliotecario della Biblioteca Angelo Mai, ebbe l’intuizione decisiva e si accorse di particolari che a tutti erano sembrati insignificanti.
Ne scopriamo tutta la storia e i segreti con Paolo Plebani, conservatore e referente dipinti, disegni, stampe, archivi storici, biblioteca storica dell’Accademia Carrara di Bergamo.
Nel videopodcast potete vedere e ascoltare la prima puntata de «L’Arte in pausa caffè. I capolavori della Carrara visti da vicino», un progetto curato da Roberto Vitali della redazione de L’Eco di Bergamo in collaborazione con l’Accademia Carrara. La voce narrante è di Riccardo Sanga. L’audio, le riprese e il montaggio di Franco Signorelli. In una manciata di minuti vi racconteremo le opere d’arte della Pinacoteca orobica in nove episodi.
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