Allo Spazio Cam, quattro giorni con la fotografia

Maratona La rassegna «Immagina», curata dai fotografi Crupi, Taeggi e Acerbis, fino a domenica 24 incrocia musica, letteratura, disegno, video, immaginazione, riflessione, analisi, con un programma che spazia dalla mostra tradizionale alla proiezione di «film fotografici» di autori internazionali, a un progetto collettivo realizzato da e con il pubblico.

Allo Spazio Cam, quattro giorni con la fotografia
L’immagine scelta per la locandina dell’iniziativa «Immagina»
(Foto di Foto Francesco Acerbis)

Ma quanto è cambiata la fotografia? Non si tratta soltanto dell’«acqua sotto i ponti» che è passata dall’invenzione della prima macchina fotografica allo smartphone, ma anche della rapida evoluzione del modo di guardare e rappresentare il mondo attraverso l’obiettivo. Per decenni la fotografia è stata «l’attimo rubato al trascorrere del tempo» e poi, in pochi anni, la cultura dell’immagine fissa è completamente mutata, sia come veicolo di informazione che come oggetto di consumo diffuso, fino a diventare una forma di narrazione visiva complessa, interdisciplinare, un «film fotografico» o un «visual story-telling», per strizzare l’occhio a un termine di moda. Su queste nuove potenzialità del linguaggio fotografico si interroga la rassegna fotografica «Immagina», nata dall’incontro tra Spazio Cam e Transizioni, due associazioni culturali che promuovono il dialogo tra cultura fotografica, altre forme espressive e grande pubblico.

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