Animali urbani, il territorio rivisto con gli occhi dell’arte

PROGETTI. «Spazio Volta», centro d’arte contemporanea, propone una serie di mostre site-specific, installazioni immersive, laboratori e percorsi in collaborazione con il Museo Caffi, l’Oasi WWF di Valpredina e il Kilometro Rosso sui temi della sostenibilità ambientale.

Il 2026 di «Spazio Volta», il centro d’arte contemporanea di Bergamo fondato da Edoardo De Cobelli, si prospetta come un anno di sperimentazione, dialogo e scoperta. Situato tra l’ex fontana medievale e l’ex chiesa di San Rocco, in pieno Mercato delle Scarpe, lo spazio unisce la rigenerazione urbana all’arte contemporanea, proponendo mostre temporanee, performance, proiezioni cinematografiche, concerti e laboratori. Dopo il restauro della ex chiesa di San Rocco nel 2024 e la riqualificazione dell’ex fontana nel 2020, «Spazio Volta» si è consolidato come punto di riferimento per giovani artisti emergenti e internazionali, promuovendo nuove esposizioni e stimolando il dialogo con il pubblico e le istituzioni cittadine. Per il 2026, la linea curatoriale si concentra sul rapporto tra animali e città, raccontando l’animalità all’interno del contesto urbano e creando percorsi di scoperta tra arte, scienza e natura.

Ricerca e impegno ambientale

Il fil rouge sarà la connessione tra arte e consapevolezza ecologica per invitare il pubblico a riflettere sulla convivenza tra uomo e animali in città. Allo stesso tempo, il dialogo con il Museo di scienze naturali «Enrico Caffi» e l’Oasi WWF di Valpredina valorizzerà la componente scientifica e divulgativa, trasformando «Spazio Volta» in un luogo dove creatività, ricerca e impegno ambientale si incontrano. L’arte diventerà così uno strumento di educazione emotiva e culturale, capace di sensibilizzare su temi complessi come la tutela della fauna urbana, l’ecoansia e la sostenibilità ambientale.

Pipistrelli e reperti naturalistici

«Nel 2026 vogliamo raccontare, grazie agli artisti e ai nostri partner, l’animalità nel contesto urbano - spiega Edoardo De Cobelli - Ci concentreremo, ad esempio, sui pipistrelli, oggetto delle azioni di tutela e divulgazione dell’Oasi WWF Valpredina, e sulle collezioni del Museo di Scienze Caffi, che ci aiuteranno a sensibilizzare, tra le altre cose, il pubblico sui rischi del piombo nella caccia e a far dialogare opere d’arte con reperti naturalistici, anche quelli non esposti». Questa combinazione tra arte e scienza si tradurrà in un programma multiforme che comprenderà mostre site-specific, installazioni immersive, laboratori e percorsi urbani alla scoperta della fauna selvatica di Bergamo.

L’intesa con Kilometro Rosso

Il progetto si avvale anche della collaborazione con il parco scientifico e tecnologico Kilometro Rosso, progettato da Jean Nouvel, che sta già ospitando promuovendo il programma sui propri portali, creando una rete tra opere artistiche, oggetti museali e spazio pubblico. Il calendario delle esposizioni si apre a fine gennaio presso l’ex fontana con una mostra di Helena Hladilova, artista che indaga i rapporti tra natura, memoria e immaginazione attraverso installazioni e opere visive capaci di trasformare lo spazio espositivo in un’esperienza immersiva. A fine marzo è prevista una mostra collettiva che si estenderà sia nell’ex fontana sia nell’ex chiesa di San Rocco. La collettiva metterà in dialogo oggetti del Museo Caffi con le opere di Davide Dicorato (classe 1991) che, nella sua arte, esplora l’ecoansia e il senso di colpa legati al rapporto uomo-natura per far entrare lo spettatore in contatto profondo con la natura e gli esseri animali, e Luca Petti (classe 1990) che cerca di coniugare ricerca artistica, attenzione al territorio e sperimentazione concettuale.

La dimensione selvatica

Oltre alle mostre, «Spazio Volta» proporrà nel corso del 2026 camminate urbane per esplorare la dimensione selvatica di Bergamo. Accompagnati da esperti naturalisti, i partecipanti potranno scoprire pipistrelli, uccelli e altri animali che popolano la città, osservando il delicato equilibrio tra fauna e ambiente urbano. Dalle collezioni storiche del Museo Caffi ai percorsi urbani tra pipistrelli e spazi verdi, l’esperienza di Spazio Volta è così un invito a riconnettersi con la natura senza lasciare la città, riscoprendo la bellezza e la complessità del mondo animale che ci circonda.

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