Carcere, docufilm in «dono» ai detenuti. Il saluto della direttrice
IL PROGETTO. L’ultimo atto di Ylenia Santantonio che da lunedì tornerà a guidare la casa circondariale di Sondrio. Lanfranchi: «Il nostro grazie per lo spirito con cui ha vissuto l’incarico». In via Gleno rientrerà Antonina D’Onofrio.
Lettura 1 min.È tempo di saluti, nel carcere di Bergamo. Con un momento culturale e dal taglio informale, la direttrice ad interim Ylenia Santantonio s’è accomiatata dalla «popolazione» di via Gleno: arrivata a inizio marzo per sostituire temporaneamente Antonina D’Onofrio (in congedo per circa quattro mesi), da lunedì tornerà guidare la casa circondariale di Sondrio (l’istituto da cui proveniva), mentre a Bergamo rientrerà la stessa D’Onofrio.
Come ultimo atto, Santantonio ha scelto di fare un «regalo» ai detenuti, consentendo la proiezione del docufilm «Il pianto degli eroi», pellicola del 2024 diretta dai registi Bruno Bigoni e Francesca Lolli e interamente girata all’interno della casa di reclusione di Bollate, sulla scorta di un progetto teatrale e cinematografico prodotto dallo Iulm Movie Lab.
Un’opera d’impatto, perché i protagonisti sono veri detenuti del penitenziario milanese, che hanno reinterpretato i testi classici dell’Iliade di Omero e delle Troiane di Euripide. La visione del film ha portato un po’ di svago ai reclusi, soprattutto in una fase segnata dal disagio del grande caldo e del sovraffollamento (si continuano a sfiorare i 600 presenti a fronte di 319 posti regolamentari), ma ha anche favorito un’occasione di riflessione sui temi della rabbia, della violenza, della sofferenza, intrecciando l’antico con il moderno. Santantonio ha così ricevuto un saluto appassionato da parte di chi vive la realtà penitenziaria di Bergamo. Il personale, gli operatori sociali e i volontari di via Gleno hanno espresso un sentito ringraziamento alla direttrice uscente, che pur in un periodo breve ha lasciato un’apprezzata impronta di dialogo e apertura.
«Abbiamo voluto trasmettere la nostra gratitudine per lo spirito con cui ha vissuto questo incarico – commenta Valentina Lanfranchi, garante dei detenuti di Bergamo, presente alla piccola cerimonia -: Ylenia Santantonio è stata un riferimento importante, mostrando qualità umane e professionali preziose per la gestione di una realtà così complessa. L’auspicio è che ci possa essere modo per reincontrarsi in un prossimo futuro».
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