C’era una volta il «Pierrot»: luci spente sullo storico dancing
Il cantante Little Tony durante un’esibizione al Dancing Pierrot nel 1993

C’era una volta il «Pierrot»: luci spente sullo storico dancing

Si è spenta per sempre la musica al «Dancing Pierrot» di Albino, storico locale che ha fatto divertire intere generazioni. Lo spazio è stato venduto, e dopo l’abbattimento, sorgerà una nuova struttura produttiva.

Prima «Embassy», poi «Creme Caramel» e dal 1985 «Dancing Pierrot» con la gestione di Renato Maffeis e della sua famiglia. «Sono passati molti anni da quando abbiamo iniziato – ricorda Maffeis, 60enne originario di Vertova – e lasciare ci è dispiaciuto molto. Facendo solo ballo liscio, negli ultimi tempi eravamo diventati un punto di riferimento per gli amanti del genere, e una volta data la notizia della chiusura, in molti ci hanno scritto dispiaciuti. Eravamo stanchi già da un po’, normale forse dopo quasi quarant’anni di attività, e l’arrivo della pandemia non ha aiutato.

Due anni di chiusura pesano, e data l’assoluta incertezza che c’è per questo settore, abbiamo colto un’occasione ed abbiamo deciso di vendere, d’accordo con un altro comproprietario».Negli anni, dal locale, sono passati anche volti noti del panorama musicale italiano ed internazionale. «Siamo stati protagonisti anche con eventi importanti – prosegue -: abbiamo ospitato artisti del calibro di Little Tony, Mal, Rocky Roberts, I Camaleonti, ma anche le più importanti orchestre di ballo italiane. Per questo, molti clienti, arrivavano anche da fuori provincia. Negli anni poi il lavoro è cambiato, sia per le normative, sia per questione di gusti e mode: il liscio oggi è amato prettamente dagli adulti, e il nostro target di riferimento era dai trentacinque anni in su. Abbiamo sempre avuto un buon giro e clienti molto affezionati. Anche ottantenni, che la domenica pomeriggio amavano divertirsi ballando. Tutto questo resterà un bel ricordo; grazie a tutti coloro che in questi anni sono passati dal dancing».

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