Dalle Crociate alla mafia, i conflitti nella storia lungo i Fili del Tempo

LA SECONDA EDIZIONE. Il 26 febbraio riparte la rassegna promossa dalla Rete Bibliotecaria con l’Università di Bergamo. In calendario 12 incontri con studiosi ed esperti in varie sedi.

La Rete Bibliotecaria Bergamasca, in collaborazione con l’Università degli studi di Bergamo, presenta la seconda edizione de Fili del Tempo, rassegna culturale a carattere storico che dal 26 febbraio al 4 giugno viene ospitata in diverse biblioteche della provincia con un percorso itinerante di 12 incontri e dialoghi aperti al pubblico. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, senza prenotazione. L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e il supporto organizzativo di Abibook. Società Cooperativa Sociale - onlus.

Al centro i conflitti nella storia

La rassegna torna con un nuovo tema: i conflitti nella storia. Un argomento che attraversa epoche, luoghi e società, e che rappresenta una delle dimensioni più costanti e complesse dell’esperienza umana. A ogni latitudine e in ogni periodo storico, infatti, il conflitto nasce dall’incontro – e spesso dallo scontro – tra interessi, identità e visioni del mondo differenti. Studiosi e studiose guidano il pubblico attraverso una pluralità di prospettive, tra memoria storica e temi contemporanei, mostrando come il conflitto possa assumere forme diverse: armato, politico, sociale, di genere, culturale, fino ai conflitti legati alle modalità di ricordare e commemorare il passato.

La rassegna intreccia dimensioni locali, nazionali e internazionali. Dall’America di Trump alle crociate, da storie di mafia e antimafia al disastro del Vajont, dalla ricorrenza del Primo Maggio al tumulto dei Ciompi, sono solo alcuni temi affrontati.

I relatori

Sono ospiti della seconda edizione: Mario Del Pero, Federica Paletti, Antonio Musarra, Nando Dalla Chiesa e Federica Cabras, Marco Armiero, Astrid Patiño Carabelli e Piero Di Monte, Aldo Andrea Cassi, Stefano Gallo, Franco Franceschi, Giuliano Milani, Arturo Marzano e Cosimo Risi, Barbara Pezzini e Barbara Curtarelli.

Fili del Tempo nasce dalla volontà condivisa di Rbbg e Università di offrire ai cittadini un percorso culturale di alto livello, accessibile e diffuso sul territorio. Oltre che al qualificato personale bibliotecario, la curatela scientifica della rassegna è affidata a storici dell’Università degli studi di Bergamo che mettono a disposizione competenze e ricerca: Paolo Barcella, Benedetta Calandra, Stefania Licini, Jacopo Perazzoli, Riccardo Rao e Alan Sandonà.

Il calendario

Fili del tempo prende il via il 26 febbraio a Treviglio, alle 20.30, con Mario del Pero, professore di Storia internazionale presso Sciences Po di Parigi, e l’incontro «Buio americano. Gli Stati Uniti e la crisi dell’ordine internazionale» dedicato agli Stati Uniti d’America, tra passato e attualità. Il 4 marzo a Brembate, alle 20.30, è ospite Federica Paletti, professoressa associata di Storia del diritto medievale e moderno al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, con «Ai margini della Serenissima. Poveri, stranieri e vagabondi»: un viaggio nel rapporto tra soggetti marginali, società e diritto nella Terraferma veneta tra Cinque e Seicento. Si parla poi di crociate, affrontandone l’aspetto politico, sociale e culturale il 12 marzo ad Alzano Lombardo, alle 20.30 con Antonio Musarra, professore associato di Storia medievale al Dipartimento Storia, Antropologia, Religione, Arte, Spettacolo della Sapienza Università di Roma, nell’incontro dal titolo «Le crociate tra mito e storia». Alle 20.30 il 18 marzo a Terno d’Isola c’è Nando della Chiesa, presidente dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Milano La Statale, con Federica Cabras, ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici, Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano per riflettere, nella serata «Mafia e antimafia nella storia dell’Italia repubblicana», sul modo in cui funzionari di Stato e soggetti appartenenti alla società civile hanno cercato di combattere ed estirpare la criminalità organizzata. Si ripercorre poi una delle più grandi catastrofi ambientali della storia d’Italia: il disastro del Vajont, il 25 marzo, sempre alle 20.30, a Martinengo con Marco Armiero, storico dell’ambiente, Icrea Research Professor all’Istituto di Storia della scienza dell’Universitat Autònoma di Barcellona. Il titolo dell’incontro è «I conflitti ambientali e il Vajont». Il calendario completo è disponibile sui canali della Rete Bibliotecaria Bergamasca e delle biblioteche aderenti.

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